Mi dispiacerebbe…

Mi dispiacerebbe davvero… tanto…troppo…

Non nascondo di avere una paura crescente…

I numeri crescono…

Mi dispiacerebbe annoverarmi fra di loro…

Mi dispiacerebbe non superare questo periodo per scelte sbagliate.

Chi ben mi conosce sa che sono una persona tendenzialmente positiva e propositiva, ma in questo caso non riesco a prendere alla leggera questo evento…

All’inizio ci ho scherzato… Ho cercato di pensare che fosse una cosa esterna, che non ci riguardasse, che fosse una situazione gestibile e sotto controllo…

Adesso, presa una maggiore coscienza degli effetti, visti i numeri in curva crescente e esponenziale.. ho paura…

In rete continuano ad essere diffusi messaggi di speranza e positivi… attorno un crescendo di gente con mascherine…

La diffidenza sale al pari della paura e quando ci si incontra per strada, mentre si va a lavoro, fra persone ci si guarda a debita distanza e se si è vicini si aspetta che ci sia la sicurezza necessaria per passare…

C’è un bel da dire con i messaggi ” ce la faremo” ” andrà tutto bene” ma a contrastare questo ottimismo ci sono le storie di infermieri e medici che dicono che è una situazione critica se non estremamente difficile…

Eppure c’è chi si ostina a sottovalutare i rischi e i pericolo di questa presenza tanto infima quanto letale del virus…

Imbarazzante davvero…

Una leggerezza di giudizio che è disarmante quanto preoccupante…

Ho visto l’uso delle maschere che ti forzano a respirare… So cosa voglia dire vedere un tuo caro intubato, avere difficoltà respiratorie… essere soggetti a ore e ore di forzata respirazione senza la quale si muore…

… e mentre il mondo, si chiude, limita e rallenta… ci sono persone che ancora sottostimano ciò che li circonda, negando l’evidenza dei fatti, dei numeri e di quanto sta accadendo…

Mi dispiacerebbe esserne colpito perché in questo anno ho già fatto in pochi mesi due bronchiti brutte…

Non voglio farmi prendere dal panico ma desidero essere serio, responsabile di me e per me anche se non è facile capire quali siano le scelte giuste da operare…

Ho ancora un sacco di desideri, di cose che vorrei fare, provare, luoghi da visitare, fotografare, cibi da mangiare, emozioni e cose da imparare e scoprire…

Mi dispiacerebbe all’improvviso, dover lasciare tutto… Sarebbe davvero sgradevole e spiacevole…

Cerco di resistere a questo stato d’animo ma è difficile.

Così, immaginariamente, mi porto davanti allo specchio, copro il viso di cerone e inizio a mettere il trucco dell’inguaribile ottimista…

… ma questa volta il sorriso stenta ad essere sincero e convincente… Serve usare anche le dita ai lati della bocca per cercare di apparire sorridente…

Fra poche ore sarò nuovamente operativo…

Il pensiero và a infermieri e personale ospedaliero, va ai malati sui letti d’ospedale, alle persone impaurite, come me, che vanno in giro con la mascherina e se sei senza ti guardano di malo modo, ancor più se tossisci pur a debita distanza…

Le storie strazianti quanto vere di chi in reparto lavora per ore e ore senza sosta o risparmio di energie… vivendo ore di reale paura per sè ma ancor più per le persone in cura…

Immagini che provano, segnano animi gentili e sensibili, che ne patiscono eppur vanno avanti nel cercare di combattere un nemico invisibile quanto insidioso e maledettamente subdolo e virale nella sua diffusione ed espansione…

Si contrappone a questo il cinguettio degli uccelli che annunciano il proseguo dell’avanzamento del tempo e l’avvento della primavera…

E penso all’ottimismo dei bimbi che seppur chiusi in casa, devono affrontare , a loro modo, questa quarantena e questo periodo di isolamento forzato.

Mi guardo attorno. Osservo quanto accade. Medito e cerco anche di essere cosciente, coscienzioso senza essere ansioso…

Sono combattuto.

Alla fine, egoisticamente parlando, mi dispiacerebbe ammalarmi o peggio ancora morire, a causa di un virus e non poter più qui a rompere le scatole a tutte e tutti…

Meglio convincersi che tutto andrò bene, che tutto passerà, che in fondo ci troveremo tutte e tutti a guardare al passato e a dire che l’abbiamo scampata bella…

Sarebbe davvero bello che tutto questo finisse presto, che finisse bene, che finisse permettendoci, a tutti, di festeggiare il ritorno alla normalità… quando ci lamentavamo di mille cose diverse che , viste con gli occhi e la preoccupazione di questi giorni, sono davvero delle cavolate….

Inizia il giorno 2 di isolamento per il Paese.

Vado immaginariamente al trucco… un’altra giornata deve iniziare… e mi dispiacerebbe non farmi trovare pronto e all’altezza…

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