Non ci sono più le Saison di una volta…

10473541_10204500596742409_9186787753938481252_nCerto che si può dire tranquillamente senza correre rischi di essere male interpretati… Certo che non ci sono più le “Saison” di una volta… Parafrasando una frase fatta arriviamo anche alla pubblicità fatte… Se poi un Signor Giornalista si permette di dire la sua (essendo un autorevole personaggio che ha tutto il diritto di esprimersi essendo molto più del ramo lui che “certi” esperti…) ecco che scoppia il caso… Il Giornalista non doveva permettersi di osare contraddire cotante scelte e idee perorate e difese a gran voce… D’altronde che ne può sapere lui, giornalista specialista in spettacoli e cultura per un giornale cartaceo a tiratura nazionale…, di stagione di spettacoli e di ciò che può rappresentare spettacolo e cultura?
Ma non aveva null’altro di cui occuparsi (povero…)??? Che poi la “rete” si scatena e con la rete anche i soliti che non aspettano altro per impegnarsi a scoprire la verità (pochi ma validi paladini che tanto scomodo fanno, specie se “liberi” nel loro esprimersi…).
Il fatto realmente scabroso non è che un Giornalista faccia il suo mestiere ma che vi siano persone profumatamente pagate e che di contro il loro mestiere non lo fanno a dovere o come dovrebbero…Si pagano specialisti, commissari e commissioni per scegliere e farsi ammaliare… ma poveri! Mica possono ascoltare tutti, specie coloro che amano lamentarsi perchè non hanno vinto il concorso… d’altronde si sa che si lamentano semplicemente perchè non è passato il loro progetto (invidiosi che non siete altro!)
..e poi invece di parlare poi dei tagli importanti che portano una stagione di spettacoli a confermare nomi già trascorsi, che poco possono stimolare il pubblico (pagante ricordiamolo) a partecipare come un tempo a tutta la stagione, all’acquisto dei biglietti (e non per soli grandi nomi ma per tutta la stagione…)… Macchè! Parliamo in primis del manifesto (specie se c’è plagio che così porta sia a parlare che a fare ulteriore pubblicità a quella “saison” di cui tutti parlano più per le polemiche che per il reale spessore e interesse! [e non me ne abbiano gli addeti, gli amanti del genere, coloro che ci hanno lavorato o che ci lavorano…])
Mancano le palanche, mancano quegli artisti che per il solo vanto di poter essere nella nostra stupenda regione vengono anche a prezzo stra-ridotto (se non gratis) per potersi esprimere ed incontrare con il pubblico valdostano e non solo in una cornice fantastica e unica al Mondo…
Diciamocelo con il massimo del rispetto ma anche con quel pizzico di onestà che occorre… Dopo la figuraccia del “salone del gusto” a Torino (oggetto anche di interrogazione nei lavori del recente Consiglio Regionale)… anche questa brutta pagina rischia di approdare in aula per alimentare ulteriormente (non fosse già realmente così discussa la promozione nella nostra Regione…) l’annosa situazione della promozione turistica e non solo…
“E’ tutta colpa di Roma che ci toglie con questo prossimo bilancio almeno 107 milioni di €uro…”… mi immagino già il discorso anche senza dover presentare dodici giorni prima del Consiglio le domande… Stiamo perdendo inesorabilmente il mercato, la credibilità ma ancor più la faccia con queste figure…  e anzichè ringraziare quello sciagurato Giornalista che si è permesso di dire liberamente la sua, ecco che gli si dà addosso! Ed ecco che allora si incattivisce la discussione (se di discussione si può parlare!)… Hanno ragione coloro che si lamentano perchè esclusi e inascoltati! Troppo tardi rifare tutto, inutile accanirsi ora… ma ammettere che ci siano stati evidenti errori sarebbe un bel passo avanti (ma sono seriamente combattuto sul fatto che si possano sentire queste scuse…)10429367_917013024994927_1515682263629064929_n
Che bello sarebbe se invece di vedere i media tutti incentrati sulle critiche che interessano il manifesto della Saison si potesse parlare di belle iniziative che realmente possono interessare non solo le poche persone interessate (vuoi agli eventi proposti o agli addetti ai lavori…) ma un pò tutti…
Sembrano così lontani i tempi dei vari Festival della canzone che si realizzavano a Saint Vincent e ci permettevano di essere presenti, di avere noti esponenti, di avere una vetrina perenne della Regione anche in operazione come quelle della passata estate in cui si riproponevano i vecchi filmati…
Io c’ero quando il Festivalbar e la sua carovana ha portato a conquistare Piazza E. Chanoux  da migliaia di giovani e non che la popolavano notte e giorno per giorni interi sino a tarda sera… E poi? La risposta alla messa in onda? Visitatori a gogò…. e oggi? Siamo tornati ai tempi del bianco e nero (più nero che bianco… nero delle presenze e bianco come le notti di operatori del settore con le loro notti in bianco in attesa di clientela…)
Preciso e ci tengo! Non è tutto da criticare o da discutere… ma occorre saper ammettere gli errori, farne tesoro e imparare dagli stessi… (cosa che qui in Valle pare non essere così di moda… anzi!!!)
Certo queste cose non ci aiutano a crescere e a emergere ma affossano e insultano non solo l’intelligenza di seri operatori, e sfiancano coloro che resistono (nonostante tutto e  tutti)  proseguono a sperare…

Mah! Non ci resta che uniformarci agli anziani e far nostra la frase che spesso sentiamo dire (anche a sproposito a volte..) “…eh! Si! Non ci sono più le Saison di una volta…”

 

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