Ponte acquedotto di Pont d’Aël

foto-fma_0001Uno dei tanti posti da scoprire della nostra splendida Valle d’Aosta.

Una bomboniera, ricca di una storia immersa fra i boschi e sapientemente nascosta in una vallata, inserita all’interno di una frazione di un paese densamente popolato.

In questo luogo è presente una splendida costruzione storica. Un ponte risalente all’epoca romana.

Il ponte attraversa il torrente Grand Eyvia presso pont d’Aël, all’entrata della val di Cogne, una valle laterale 8 km a sud-ovest di Aosta.

foto-fma_0009Il ponte era generalmente ritenuto, erroneamente, una via di trasporto per i minerali ferrosi, bensì si scoprì che faceva parte di una conduttura d’irrigazione per le aree agricole della crescente colonia di Augusta Prætoria.

Il ponte, lungo 60,46 m e largo 2,26 m, sorge nell’unico punto di attraversamento possibile sopra il gouffre della Grand Eyvia, lungo 4 km e profondo fino a 150 m. Il suo unico arco si allunga sulla gola, lunga qui solo 12 m, ma profonda 66 m, con una campata di 14,24 m. La volta dell’arco è costituita da un arco con cunei a una nervatura. foto-fma_0026Il ponte, un tempo presumibilmente a tre livelli, porta al pianterreno un corridoio lungo 50,35 m, che nell’antichità serviva alla verifica della tenuta della soprastante conduttura dell’acqua. Su entrambi i lati di questo corridoio di controllo alto 3,88 m si trovano ancora oggi due file di piccole finestre, delle quali quelle inferiori illuminavano il pavimento e quelle superiori il tetto, così che il custode del ponte potesse identificare rapidamente le fuoriuscite dell’acqua, che a causa del gelo avessero danneggiato la muratura. Döring poté dimostrare senza ombra di dubbio l’esistenza dell’antica conduttura dell’acqua, al cui livello corre il moderno sentiero per escursioni, in base all’altitudine e al tracciato dei resti delle mura, e anche alla presenza di una galleria occidentale attigua al ponte. La sua altezza misurava 1,90 m per una larghezza di 1 m. Al terzo piano un tempo si trovava forse un marciapiedi aperto, che dava alla costruzione un’altezza totale di 22,15 m. (fonte Wikipedia)

foto-fma_0031Sull’arcata del ponte è presente una epografe/iscrizione che recita:

IMP CAESARE AVGVSTO XIII COS DESIGC AVILLIVS C F CAIMVS PATAVINVSPRIVATVM

“Al tempo in cui l’imperatore Cesare Augusto fu nominato console per la 13ª volta,Caio Avillio Caimo da Padova, figlio di Caio, (ha costruito questo ponte) con mezzi privati.”

foto-fma_0010Consiglio vivamente di visitarlo… C’è la possibilità di farlo in autonomia oppure seguendo le indicazioni delle guide che forniscono tutte le informazioni storiche e da conoscere sul luogo e sulla fantastica costruzione.

Il Pont d’Aël è da ritenersi un sito archeologico, un ponte-acquedotto di epoca romana che, a partire dal 2009, è stato al centro di una serie di lavori di ricerca, restauro e valorizzazione finanziati con fondi europei: oltre alle campagne di scavo archeologico effettuate sia sul camminamento superiore sia lungo la sponda in sinistra orografica, il monumento ha giovato di un completo restauro conservativo del ponte-acquedotto, con la realizzazione di un percorso di visita e il recupero di un piccolo fabbricato adiacente posto a servizio del sito.

Se siete della Valle o ci venite per un breve periodo di vacanza, vi consiglio vivamente di dedicare la vostra attenzione e curiosità alla visita di questo luogo davvero incredibile e bello.

…come sempre, buona vita e buona visita bella gente!!!

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