In questi giorni si fa un gran parlare di questa espressione. «porca puttena»

A suo tempo (parliamo del 1984, anno della sua prima uscit) questa espressione è diventata un “cult”, ovvero di moda, come avviene ancor oggi per espressioni ben più particolari.

A pronunciare allora come oggi tale frase è l’inossidabile “nonno Libero” ovvero Lino Banfi.

Per chi vuole approfondire quanto svolto nella sua vita da questo personaggio eccovi serviti ill link della nota enciclopedia online wikipedia. Approfondite, fatevi una cultura e leggete qui!

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Ora. A parte che la censura è stata sdoganata da un bel pò di tempo, anche se tardivamente qui in Italia...., Ma ci rendiamo conto di che discussioni vengono campate per aria?

Per uno spot (quindi una pubblicità) che si richiama a delle espressioni di uso comune e utilizzate in film trasmessi per altro ampiamente durante il giorno da tv di ogni genere e tipo, ci si scandalizza per quanto usato in uno spot?

Personalmente trovo tutto ciò pretestuoso e fortemente discutibile.

Da un lato si vogliono sdoganare termini come mestruazioni, (che hanno rappresentato per anni un tabù più di pre concetto che di fatto) sia in televisione che nella società comune, e dall’altro si vuole demonizzare una battuta ironica e scherzosa vestendola della sua forma più cruda? (per altro fuori luogo in questo contesto?)

Ma allora che dire dei “vaffanculo” di Masini, dello stesso “bella stronza” o altre cose similari? (per altro magari cantate a squarciagola sotto la doccia?)

Vogliamo parlare di “felicità puttana” de I giornalisti? (canzone che ha fatto cantare tutta Italia per una stagione intera con ” Ti mando un vocale da dieci minuti”….

E che dire di coloro che proprio questo anno hanno conquistato l’Europa e non solo con le loro canzoni grazie al Festival della Canzone Italiana e all’Eurofestival?

Si mi sto riferendo ai Maneskin. Con la loro “zitti e buoni” che proprio all’Eurofestival si è dovuta presentare in versione censurata perché all’interno del testo ci sono parole ritenute di dubbio gusto? (eppure sono sulla bocca di tutti?)

E mi fermo qui per non diventare chilometrico nel mio post in quanto potrei riportare una infinità di testi e di canzoni e situazioni che violano la censura di circostanza, sdoganando di fatto certi termini.

Concordo sul fatto che possono piacere o meno, ma da qui a demonizzare, voler per forza censurare o limitare, bhè… trovo davvero pretestuoso e fuori luogo…

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Credo che alla fine stia all’intelligenza, al gusto, alla scelta di ogni persona, scegliere cosa guardare, cosa ascoltare, cosa promuovere o meno, proprio effettuando le proprie scelte in maniera cosciente e libera. Senza vizi di forma, di circostanza o di concetto.

Creo anche che le cose debbano essere contestualizzate e non forzosamente viziate o deviate pur di innescare polemiche sterili o senza senso.

Comprendo a pieno che il Moige si preoccupi per taluni effetti ma è altresì vero che nei videogiochi, nelle espressioni comuni di lessico gergale e di uso comune e corrente, specie in quei ragazzi che si vuole tanto proteggere da talune espressioni, ci sia uno slang, un linguaggio molto più nutrito di termini a cui lo stesso moige dovrebbe prestare attenzione (forse adeguandosi anche!)

Sfuge forse che gli stessi ragazzi e ragazze che si vorrebbe proteggere, sono gli stessi che con i loro versi in rima, specie di sfogo, lanciano co rap improvvisati e di discutibile efficacia e gusto, una marea di parole che se fossero ben udite a certe orecchie queste potrebbero figuratamente sanguinare doloranti.

Celebrare un personaggio che è passato dalla commedia trash all’italiana, diventando cult e poi passando ad essere un personaggio per tutte le età come Lino Banfi e volerlo additare per l’espressione utilizzata tanto nei recenti scontri calcistici Europei (a mo di motto scaramantico) e riportandolo in auge con uno spot di pochi secondi, lo trovo davvero di cattivo gusto.

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Alla luce di tutto ciò lo dico con profondo rispetto ma anche volutamente come sfogo, credo ci debba essere libertà tanto di giudizio come di espressione.

Pur con massimo rispetto, ma anche in totale libertà, credo che quindi ci si debba concentrare più su altri temi…

E non mi riferisco ai baci delle fiabe, agli scacchi che bianchi e neri portano a discussioni di razzismo o altro (tanto per fare degli esempi)…. ma alle reali questioni davvero importanti….

E che cavolo! Scusatemi per questo sfogo, ma quando ci vuole, ci vuole!

Appunto… «porca puttena»!

Namastè bella gente e a presto!

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