Quando il latte era latte e basta…

Viviamo in un mondo che ha visto evoluzioni e migliorie un pò su tutto…

Poche le certezze rimaste ancora integre e immutate…

Anche un alimento basilare come il latte, ha visto l’intervento dell’uomo e della scienza a modificarne le caratteristiche.

Adesso in commercio esiste il latte ad alta digeribilità, quello scremato parzialmente, totalmente, con omega 3, senza lattosio (latte senza lattosio?) e tutta una serie di prodotti che un tempo erano impensabili e inimmaginabili.

Una volta il latte era ritenuto buono comunque… senza tanti fronzoli… Si beveva appena munto o quasi senza troppi trattamenti e con tutti i rischi annessi e connessi a cui si correva…

Oggi il latte non è semplicemente un alimento e basta… E’ un elemento principale e principe della formazione, crescita e mantenimento della persona.

Dalla semplice (apparentemente) bottiglia in vetro trasparente, priva di etichette e informazioni, al bricco in ogni formato e tipo con scritte, talvolta, talmente piccole e complicate, che ti devono indicare caratteristiche, origine, lavorazione, scadenza, e tutta una serie di elementi ritenuti indispensabili (e che la maggior parte delle persone nemmeno legge o consulta…)

Mi scuso per quanto dirò ora… Sarò forse uno stupido nostalgico, per altro anche un mancato consumatore assiduo del latte…., ma rimpiango quando il latte era latte e non un elaborato e complicato prodotto chimico…

E’ vero che nel mondo, nel nostro quotidiano, siamo volenti e dolenti, circondati da mille e mille prodotti che consumiamo che risultano essere ben diversi rispetto a quello che erano tempo fa nella loro forma originale… ma questo pensiero mi è nato guardando lo scaffale del supermercato l’altro giorno…

Già… una volta il latte si prendeva nel negozietto sotto casa o addirittura direttamente dall’allevatore… Segno che i tempi cambiano, e con loro anche io…

One comment on “Quando il latte era latte e basta…

  • Corrado Olivotto , Direct link to comment

    Io da bocia abitavo a Buisson e stavo al piano di sopra di una famiglia di allevatori. La signora Chatrian, dopo la mungitura, arrivava con due secchi di latte ancora tiepido di mammella, me ne tirava su una scodella, la sporcava con una goccia di vino rosso e io facevo merenda. E sono vivo.

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