Quanti rimpianti hai?

Alla domanda “quanti rimpianti hai?” credo di poter rispondere parecchi, senza stare a quantificarli.

Nel corso della vita, specie quando si acquisisce una certa coscienza e le candeline aumentano al punto che si preferiscono quelle numeriche al metterne una per ogni anno, i rimpianti si fanno avanti…

Se ci si prende del tempo a guardarsi indietro, si finisce nella morsa che comprende rimpianti e rimorsi.

In pratica il rimorso è un pentimento per qualcosa che in passato si è fatto o detto e che invece non avremmo mai voluto fare o dire. Al contrario, il rimpianto è una forma di dispiacere per non aver potuto (o voluto) fare o dire qualcosa.

Posso serenamente dire di aver vissuto tante cose, molte altre mi mancano… alcune sono sicuramente banali e stupide, altre invece per nulla e magari avrò il tempo e l’opportunità di viverle/realizzarle.

Parlo di realizzazione perchè molte cose che poi si trasformano in rimpianti, fanno parte della branca dei desideri… alcuni restano nel cassetto in attesa di poter essere realizzati, altri invece vengono per mille motivi, accantonati e messi nel gruppo delle cose che sono “scadute” e che quindi non possono o non potranno essere vissute.

Ci sono cose che sicuramente arrivano ad essere importanti fra le mancanze, come dei buchi all’interno di un racconto, come vuoti, difficilmente colmabili, ma a cui ci si pone rimedio cercando di illudersi che, alla fine, non siano importanti o che si possa fare a meno… (quando invece fanno comunque e ciclicamente male, specie quando tornano a galla…)

Un pò come nel film Sliding Doors, del 1981. La nostra vita, dal momento in cui nasciamo, diventa come un modello matematico di “se, ma, forse…” Una marea di variabili che si intersecano fra di loro plasmandoci e permettendoci di scrivere il nostro film, la nostra storia.

Ma ci avete mai pensato alle miriadi di opzioni e possibilità di sviluppo della vita di ognuno di noi?

Vale realmente la pena di vivere giorno per giorno con il motto “ricordati di essere felice” perchè, soffermarsi troppo a guardarsi alle spalle alla fine si rischia di perdere ciò che di bello propone la vita…. quindi, in definitiva, ricordiamoci di essere felici (o almeno proviamoci….)

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