Quante volte lo diciamo?
Quante volte chiediamo, in occasione di un appuntamento, di un ritardo o di una attività, quanto tempo ci viene concesso?

Lo chiedolo le persone che ricevono una brutta notizia dal medico.

Lo dicono coloro he hanno , per un qualunque motivo, terminato o sono prossimi a terminare il tempo dato loro per completare una operzione.

Lo dicono gli studenti durante un compito in classe, quando si è stretti nel fornire le risposte e si vorrebbe completare avendo ancora una dilazione di tempo a disposizione.

Lo dicono coloro che sentono di essere arrivati in qualche modo al capolinea e vorrebbero avere ancora più tempo a loro disposizione.

Lo chiedono, magari senza farsi sentire, coloro che, svegliandosi al mattino e aprendo il comodino, trovano una marea di sogni, desideri, cose da fare e realizzare e hanno paura di non riuscire a farcela.

Lo chiedono tutte quelle persone che hanno contezza del tmpo che inesorabile e implacabile passa.

...::: Spot - Reclame - Banner :::...

Ne vorrebbe il Bianconiglio in Alice nel Paese delle meraviglie, ne vorrebbe anche chi, giocando in un quiz o con gli amici, ha finito il tempo a disposizione e rosica nel desiderarne altro.

La cosa più vigliacca e non conoscere una scadenza e non dargli peso.

La vita in fondo è così!

Non sappiamo quanto tempo ci conceda, quali siano gli elementi di questo infinito e intricato diagramma di flusso che riescano a influenzare e a modificare il nostro percorso e la nostra “durata”.

… quando elementi esterni intervengono minando quel che già certo non è… ecco che si avvertono le onde d’urto e gli effetti di queste intrusioni…

...::: Spot - Reclame - Banner :::...

Notizia di oggi, dopo giorni e giorni di guerra, il missile che impiega tot secondi per raggiungere le varie capitali del modno… (ma poi perchè?!)

Così, quando per assuefazione per indifferenza o chissà per quale altro motivo, la guerra passa nei vari tg in secondo piano… ecco che prepotentemente ci torna, facendo tremare chi cercava di non pensarci (o quasi).

La domanda che quindi sorge spontanea è quindi… Quanto tempo mi dai?

E lo chiediamo a coloro che reggono i fili di questo teatrino in cui, volenti o dolenti (più facile), ci troviamo a fare le marionette per un pubblico , non pagante , ma molto esigente.

Il problema è trovare risposta a questa domanda….

Quanto tempo mi dai? (ancora o per il momento?)… perchè io , scusami, ho ancora tante…troppe cse da fare ancora….

Lasciami la tua opinione :)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: