Quel maledetto sacchetto…

ATTENZIONE: Racconto da leggersi fino in fondo per farsi due sane risate. Non è reale ma molto verosimile… ci vuole un pò di autocritica e non solo….

Malefico sacchetto… E’ così e non venitemi a dire il contrario!

E’ una congiura!

Ogni qual volta tu vai a fare la spesa per prendere della frutta o della verdura…apriti sacchetto! non apriti cielo!

Come ogni volta ti armi di santa pazienza (che per dirlo io ce ne vuole parecchia…) e giustamente indossi i guanti di pellicola… poi, proseguendo la trafila, strappi adeguatamente due o tre sacchettini.. sai quelli di quella pellicola fine fine? Ecco! SI! Proprio quelli!

Ti avvicini alla frutta e adocchiata quella che più ti sembra adeguata (spesso la meno peggio…), decidi che sia il caso di aprire uno di quei dispositivi micidiali che hai appena preso, per introdurvi dentro la frutta candidata…

Dunque… il problema stà nel cercare di riuscire a trovare la maniera corretta per aprire il sacchetto e farlo con quei quanti che ti scivolano fra le dita…

Inizi lentamente a sfregare i polpastrelli fra di loro… poi ci provi anche con il sacchetto fra le dita, per vedere se fra i fini livelli della plastica si insinua un alito di aria ma nulla…

Intanto vicino a te un piccolo manipoli di persone, falsamente ignare e vigliaccamente e infimamente carogne, con molta non chalanche fa finta di cercare improbabili prodotti, pur di non perdersi la scena e così continuare a guardarti mentre tu si in preda a una iniziale crisi di nervoso…

Quando credi di essere riuscito ad aprire il sacchetto… finalmente, ecco che ti accorgi che in realtà hai semplicemente separato il primo dal secondo visto che ne avevi presi tre per sicurezza…

Passano intanto quegli interminabili cinquanta secondi che non sai bene se inteneriscono o infastidiscono una donna che, apparentemente gentile, viene in tuo soccorso comprendendo il tuo totale stato di imbarazzo e quindi con voce semi sarcastica chiede:”è forse in difficoltà?”…

A quel punto tu dentro d te vorresti dire:”certo che lo sono..##ç@òàà! Io vorrei trovare chi ha inventato questi sacchetti e ficcarci dentro ciò che solitamente tiene nascosto per la maggior parte del giorno per poi sigillarlo e vedere lui al mio posto come fa!” mentre in realtà, con umiltà e imbarazzo totale, quasi da doverti confondere con il vicino pomodoro, trovi il coraggio di dire:”eh si! Questi sacchetti sono proprio difficili da aprire…”

Da qui la signora si fa largo e si avvicina volendoti prestare soccorso… Anche lei armata di guantini protettivi prende uno dei tuoi sacchetti e in due mosse (dico due mosse non di più!) riesce ad aprire l’infernale sacchetto… e tu lì… come un beota che non sai se mandarla beatamente a quel paese o semplicemente ringraziarla a testa bassa…

Opti per la seconda scelta (sia per educazione che per convenienza), mentre qualche sghignazzo strozzato fra i vicini corridoi si imbosca e tu intanto segretamente inizi a fumare come le caldaie che stanno per esplodere…

Dai! E’ stata gentile, pensi, e così ringraziando la signora che con un ghigno di soddisfazione totale si allontana, mentre tu prendi ciò che vuoi insacchettare…

Ah che bella mela! Si! Bella verde… Aspetta ne prendo tre!…  Ecco! Fatto!

Prese, ora chiudi bene il sacchetto che non ci sia dentro troppa aria? (ma perchè pesano anche quella? mah!)

Fai per avvicinarti al peso e ti accorgi che c’è la coda… aspetti fino a che non arriva il tuo turno…

Quando tocca a te…ecco che o non ti ricordi il numero che identifica le mele o peggio ancora, ti accorgi di non averlo nemmeno visto e quindi ti tocca tornare a vederlo e rifare la fila…

Vabbè! Sveglia dicono no?

Ti precipiti a guardare, ritorni in coda e aspetti il tuo turno mentre giochi con quel sacchetto dimenticandoti in fondo che è fatto di velina….

Quando fai per arrivare al peso… il sacchetto si apre… e qui ci deve essere un vero e proprio Santo in Paradiso per evitare che in quel preciso istante tu possa apparire come un traduttore moderno dell’antico aramaico con improperi di varia natura e tipo, mentre c’è sempre chi nei corridoi vicini, avendoti identificato come acquirente maldestro, si gode la scena modello candid camera….

Quando non capita per esempio che, si stampi l’etichetta, ma maldestramente la metti al sacchetto sbagliato e quindi tocca re imbustare tutto, con tutti gli annessi e connessi….

A quel punto, solitamente, interviene anche la commessa che puoi trovare fra il naturale scocciato e il pazientemente comprensivo…

Non puoi fare a meno di sentirti dire che sei un uomo, che non sei pratico, che in fondo noi abbiamo altri pregi (da capire bene quai ancora… perchè non te lo dice ma velatamente te lo fa capire…) e ti viene in soccorso… e tu pensi:” oh che gentile! ” mentre lei al suo posto pensa: ” meglio dargli una mano perchè se per due mele è così non oso pensare se deve prendere altro cosa possa combinare…”….

Insomma, sei partito a fare la spesa che erano le undici e arrivi a casa, tieni conto che il negozio dista circa cinque minuti a piedi, verso mezzogiorno…

Le cose che in tutto questo fanno una rabbia pazzesca sono…. la lista della spesa, i campioncini presi per vedere di prendere i prodotti giusti, la sfortuna del momento, le varie code e tutto in resto…

Senza poi tener conto che, uscendo, nel parcheggio trovi la gentile signora, si quella del sacchetto, che sta uscendo con la macchina… si si! La stessa a cui avevi dato prima dell’imbranata perchè non riusciva a parcheggiare la sua auto… Lei intanto esce e con un sorriso a settanta denti ti saluta….(e tu ti rodi dentro….sapendo di aver fatto ulteriormente la figura dell’idiota…)

La cosa simpatica è quando arrivi a casa…

“Ehi! Ero in pensiero che fosse successo qualcosa….” ti senti dire… Successo qualcosa? Alla faccia del qualcosa! Sembra che le quaranta piaghe i Egitto abbiano voluto allearsi alle leggi di Murphy in una santa alleanza… (e non è nemmeno venerdì diciassette… per dire!….)

Con ostentata tranquillità a quel punto rispondi “Ma no figurati! Semplicemente c’era gente…e poi ho trovato tizio, caio con cui parlare e, naturalmente, ci siamo fermati a scambiare alcune parole….”

In realtà sai che è un alibi momentaneo che dura poco perchè la prima cosa che farà, quando andrà lei a fare la spesa, sarà quella di farsi raccontare cosa è successo dalla commessa amica, sperando che fosse in turno e che quindi sia in grado di rivelare i dettagli della tua rovinosa figura di m…..

Mi dunque più chiara l’esistenza delle confezioni monouso di verdura e frutta già ben preparata e pronta da prendere e portare via…

Che dire? Tutta colpa di quel maledetto sacchetto e di chi lo ha inventato… ma un sospetto mi viene… e se non fosse poi un uomo ma una donna semplicemente per vendetta?

Mah!

Bella gente…. Namasté! Alé 🙂

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