Questione di cuore

Ieri ho avuto la fortuna di poter partecipare a una sessione formativa sul soccorso delle persone con problemi di cuore.
Ho scoperto cose che non conoscevo e che potrebbero aiutarmi a salvare la vita di una persona in forte difficoltà.
Credo sia una cosa molto importante! Non solo una adeguata formazione, ma anche la presa di coscienza che bastano poche cose, fatte bene, con celerità e precisione, per evitare che una persona possa perdere la vita.
Possono essere i cinque minuti più importanti per qualcuno in difficoltà, specie se ci si trova impreparati e non sapendo come comportarsi o cosa fare. E la cosa non riguarda solo gli adulti, ma anche i bambini o i ragazzini perchè nessuno ne è immune…
E’ una questione ci cuore, di coscienza e di conoscenza.
La formazione ricevuta è stata oltre che utile per curiosità personale, anche molto interessante per scoprire che basta davvero poco per riuscire ad essere utili agli altri!
Credo che sarebbe bello che questa formazione si estendesse sempre più., e non solo per l’uso dei defibrillatori, ma anche per la popolazione tutta… Meglio ricevere informazioni del genere piuttosto che vedere certi programmi televisivi di dubbio gusto …. ma si sa! Siamo in Italia e questa, oltre che di coscienza sarebbe una questione di cuore… troppo difficile poter vedere in tv informazioni utili per salvare le persone… meglio intortarle con storie e programmi di dubbia funzione e gusto no??? Io di mio sono ben contento di aver ricevuto questa formazione, anche se mi chiedo seriamente se sarò in grado, in caso di necessità, di riuscire a essere efficace! Di certo sarebbe una cosa bella e utile e poi… non si sa mai! Meglio sapere che rimanere ignorante no?

Bella gente… buona giornata… Namasté, Alè!

2 Replies to “Questione di cuore”

  1. E’ vero, è una cosa molto utile, io ci penso da un po’ e ancora per una ragione o per l’altra non sono riuscita a seguire questi corsi di primo soccorso che tra l’altro includono (quelli che ho visto io) anche altre situazioni, a cui magari non si pensa, come quando qualcuno rischia di soffocare da un boccone andato di traverso ecc. Hai ragione, meglio sapere anche se anch’io dubito poi dlla mia presenza di spirito all’atto pratico, ma non si sa mai. Se ne sai qualcosa ti senti meno “perso”.

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