Radio Casting 2019

Nelle scorse ore si sono tenute delle “audizioni” per nuove voci.

Una emozione non solo per candidati e candidate, ma anche per noi che li abbiamo accolti, che abbiamo cercato di metterli a loro agio.

Il microfono è uno strumento che converte le onde sonore, le vibrazioni della voce, in segnali che vengono più volte convertiti dai vari apparati che fanno parte della “catena” in cui la voce passa prima di giungere alla radio da cui viene poi diffusa.

Che sia digitale, analogica, in cuffia o da un impianto, la voce viene restituita alle orecchie di chi ascolta e , in qualche modo, deve essere in grado, a sua volta, di trasmettere e ricreare quelle emozioni particolari che si prova in un dato momento.

Vorrei dire grazie e fare i complimenti a coloro che si sono cimentati a provare a parlare davanti a un microfono, cosa che apparentemente sembra facile, ma così facile non è…

Grazie a chi si è provata/o a mettere in discussione, a chi lo ha vissuto come un gioco, una opportunità, una esperienza da poter raccontare, da portare nel cuore come una bella giornata trascorsa con chi ama quel mestiere e ha la fortuna di poterlo fare con quel rinnovato Amore che da anni, ogni volta, si presenta quando ci si avvicina a quel microfono.

Non sai mai chi c’è dall’altra parte…. Non puoi sapere le storie, le vicende, cosa ha portato le persone a sentirti, se la musica, se il piacere del sentire la voce, se il discorso o un particolare evento…

Sta di fatto che chi sta da “questa” parte del microfono, chi trasmette, lo fa rivolto a un mondo a un universo e a una platea di persone che per la maggior parte è sconosciuta…

Alcune persone, con il tempo, con gli anni, si affezionano e seguono con piacere, altre per caso, per compagnia, per noia o semplicemente perchè di passaggio o ancora per avere qualche cosa di sottofondo con cui affrontare la giornata o quel particolare momento…

Eugenio Finardi, nel 1976, ha dedicato una canzone, che è pura poesia, alla radio… una sorta di dichiarazione d’Amore che vi riporto di seguito…

Eugenio Finardi – La radio

Quando son solo in casa
E solo devo restare
Per finire un lavoro
O perché ho il raffreddore
C’è qualcosa di molto facile
Che io posso fare:
È accendere la radio
E mettermi ad ascoltare

Amo la radio perché arriva dalla gente
Entra nelle case
E ci parla direttamente
E se una radio è libera
Ma libera veramente
Mi piace ancor di più
Perché libera la mente

Con la radio si può scrivere
Leggere o cucinare
Non c’è da stare immobili
Seduti lì a guardare
E forse proprio questo
Che me la fa preferire
È che con la radio non si smette di pensare

Amo la radio perché arriva dalla gente
Entra nelle case e
Ci parla direttamente
E se una radio è libera
Ma libera veramente

Mi piace anche di più
Perché libera la mente

Nonostante siano passati molti anni, resto dell’idea che abbia ragione e spero che anche coloro che si sono cimentati anche per poco, magari con noi, con quel microfono, con questa esperienza, abbiano potuto provare le stesse nostre emozioni….

A voi tutte e tutti, grazie! Grazie davvero di cuore per avermi riportato ai miei esordi…. giusto oltre trenta anni fa…

Semplicemente grazie!

Lasciami la tua opinione :)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: