Passa il tempo. Passa su di noi e modifica le nostre storie, le nostre vite, le nostre esistenze.

E’ bastato un virus a sconvolgere il nostro quotidiano.

Nemmeno lo si vede eppure ha una potenza tale da condizionare la vita di miliardi di persone.

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Ci dicono che dobbiamo essere responsabili; ci impongono regole; limitazioni; condizionano le nostre attività lavorative, scolastiche, ludiche, limitano la socialità, i rapporti umani che per altro vengono mutati e ne risente tutto il nostro essere.

Siamo stanchi. Provati.

Desideriamo solo un pizzico di normalità. Un periodo in cui poter tornare a lamentarci di quel quotidiano che ci stava stretto e che invece rimpiangiamo in quanto l’attuale è peggio del precedente.

Si stava meglio prima di adesso.

E’ vero; si cerca di preservarci ma a che costo?

Allora viene naturale chiedersi “quanto costa la nostra libertà? Che valore ha la nostra libertà?”

E ci rendiamo conto che vorremmo essere, sotto sotto, responsabili e che, secondo noi, per colpa dei pochi (irresponsabili), ci stiamo rimettendo tutti (quando anche noi forse…)

Allora cosa scegli tu? Responsabilità o Libertà?

Responsabilità di comportamento, di seguire alla lettera le regole o piuttosto dare retta al desiderio e al diritto di Libertà che ci invita sorda a una sorta di ribellione?

Entrambe paiono strattonarci, chi da una parte chi dall’altra…

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Sembrano ricordarci urlanti al loro modo che ” di vita ce ne è una sola….”

Sarebbe bello si potesse scegliere cosa poterne fare e poter scegliere come poterla vivere (sia nel bene come nel male…), sempre se questo non rischiasse non solo di condizionare la nostra esistenza ma anche quella altrui.

Intanto l’economia da quella mondiale a quell casalinga vanno a rotoli, i rapporti sempre più fittizi e virtuali, la scuola sempre più strattonata fa presenza e dad (didattica a distanza), lavoro che parte, si ferma, riparte, si blocca e poi … bho?

E intanto, implacabile come sempre, il tempo passa…

…passa e a noi lascia quel senso di amaro in bocca che ci porta a chiederci se scegliere fra il continuare a rimanere responsabili oppure disobbedire per dare ascolto al desiderio di libertà.

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Ammetto di essere combattuto, per quanto cosciente che occorre essere responsabili, specie adesso più che mai, ma a che costo (sia economico che psicologico, morale e non solo?).

E tu? Tu che mi leggi… come ti senti? Qual’è la tua idea, il tuo pensiero in questo momento?

Un pensiero su “Responsabilità vs Libertà.”
  1. Secondo me solo se si è veramente liberi ha senso parlare di “responsabilità”! Nella situazione attuale nessuno è libero: c’è chi la accetta e ritiene le regole che ci vengono imposte necessarie; c’è chi invece non accetta più di vivere a queste condizioni ritenendo le regole imposte inutili se non addirittura dannose. In entrambi i casi è in gioco la libertà perché nella diatriba fra responsabili e irresponsabili, credenti e negazionisti, è un dato di fatto che nessuno può veramente scegliere da che parte stare! Perché la narrazione impone le regole al di sopra delle stesse persone che dovrebbero governarci democraticamente. La narrazione su scala globale è legge per tutti, quale partito o governo potrebbe ormai andare oltre? Siamo sicuri che quello che sta accadendo – pandemia o meno che sia – non sia già sfuggito di mano andando a creare situazioni di ingovernabilità che potranno essere sanate solo con esiti nefasti e imprevedibili? Togliere le libertà non è mai una buona idea, proprio perché la gente va responsabilizzata, non esasperata. E la storia è da sempre una storia di liberazioni.

Rispondi a opinioniweb - Roberto Nicolini Annulla risposta

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