Sanremo 2020 – Prima serata – i voti

Voti Sanremo 2020  – Prima serata

Primo duello giovani

Eugenio  in via di gioia – Lo tsunami – Bella ballata, bel testo, canzone giovane con una bellissima integrazione con l’orchestra. Bello davvero, specie dovendo aprire la serata. –  voto 8

Tecla – 8 marzo –  Classica canzone con un testo impegnato, lenta canzone di non facile presa al primo ascolto. Classica canzone sanremese. Bella l’armonia dell’orchestra. Lei tradita dall’emozione con delle imprecisioni nella voce. Voto 5,5 

Passa Tecla con 50,6% e oggettivamente non sono concorde ma ci stà…

Secondo duello giovani

Fadi – Due noi –  mah! Canzone un pò particolare… L’unica cosa che passa della canzone è “per le strade di Bologna” tutto il resto di difficile comprensione…
Canzone non tanto cantata quanto gridata e, per mio gusto personale, non bellissima. – voto 5

Leo Gassmann – Armonioso l’inizio Un crescendo di parole e musica con una melodia di non facile esecuzione e con dei fraseggi e passaggi di tono interessanti come la melodia al seguito. Testo di non facile presa al primo ascolto ma decisamente fluido e crescente. Può prendere fra i giovani-  voto 7

Passa con il 54% Leo Gasmann – Bella la spirito sportivo di Fadi.

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Tiziano Ferro – Canta  nel blu dipinto di blu – Emozione, rispetto, emozione e sbaglio del testo ma massimo rispetto nell’esecuzione della canzone italiana fra le più conosciute al mondo.

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Irene Grandi – Finalmente io – Bel ritmo sincopato – Si sente la presenza di Vasco Rossi nel testo e di Gaetano Curreri (stadio) nella musica Una Irene Grandi rock nello stile, nella voce e nella convinzione di “vestire” il testo di Vasco.Personalità, esperienza, a suo agio con il palco e con la canzone. Voto – 7,5

Marco Masini – Il confronto – Inizio al piano , canzone di facile comprensione, voce di supporto in contrattempo (peccato), canzone tipica sanremese, bello il sali e scendi armonioso. Sa di già sentito… Di non facile replica il fraseggio voce, diciamo non una canzone da doccia ma molto radiofonica – Voto  7

Rita Pavone –  Niente resilienza ’74 –  Un bel ritorno, canzone moderna con bella presenza di orchestra, continuano i problemi di audio del teatro Ariston in quanto è più alta la musica. Il ritmo è sincopato, difficile per la Pavone starci dietro data la velocità. Difficile la comprensione del testo proprio per la musica troppo alta rispetto la musica. Comunque mordente, grinta, rock e indubbia padronanza del palco. Inaspettata performance – voto 8

Achille Lauro – Me ne frego  –  Canzone vivace, classica alla Achille Lauro. Principe delle provocazioni, richiama l’animo di Renato Zero anche per la mise che veste, mentre la canzone è vestita dal testo delle provocazioni che comunque porteranno. Popolare il web e a scalare le classifiche, volenti o dolenti… un sicuro tormentone – voto 8 –  ?

Diodato – Fai rumore –  Canzone sanremese un pò urlata, anche questa non tanto da doccia (almeno per i più temerari), indubbiamente una bella voce con una armonia generale fra testo e musica, radiofonica quanto basta anche se un pò monotono….  – Voto 7

Le Vibrazioni – Dov’è –  Non smentiscono il loro timbro e stile che ben si sposa con il festival della canzone italiana, con stile, cura e delicatezza sia nel testo che nel presentarsi con un interprete per la lingua dei segni. Canzone con riff facile e molto radiofonica, con strizzata d’occhio alle radio – voto 7,5

Anastasio – Rosso di rabbia – Canzone molto radiofonica, bel ritornello. “La mia rabbia non volevo sprecarla così- Panico sto dando di matto” resta sia per il sound rock puro e con bel piglio – voto 8 +

Elodie – Andromeda – Si sente l’impronta di Mahmood nel testo, canzone non facilissima Sicuro tormentone, ottimo il ritmo, la musica, la creazione di un pezzo poco orchestrale ma di sicuro impatto che è destinato ad essere suonato parecchio dalle radio nei prossimi mesi e che arriverà ben oltre l’estate. – voto 8,5

Morgan e Bugo – Sincero – “non lamentarti che c’è sempre peggio” setta fra le prime note della canzone. Sarà la brutta figura rimediata nel pomeriggio ma personalmente la canzone non merita il gran successo, testo non facile, musica coinvolgente (come sempre troppo altra rispetto le voci)…  canzone radiofonica, – voto 5

Alberto Urse – Il sole ad est – La lirica che ritorna al Festival con una voce di sicura eccellenza, con una classica canzone da festival appunto. La mente va ai ragazzi de “il volo”. Una canzone particolare, testo bello, chiaro, netto, molto impegnativo vocalmente, mediamente radiofonico, indubbiamente dalla timbrica italiana. – voto 6,5

Riki – Lo sappiamo entrambe – Canzone difficile già dalla partenza, anche se il ritornello ammicca e si fa ricordare specie con il pathos del suono di accompagnamento dell’orchestra. Ottimo l’accompagnamento dell’orchestra, non bella la presenza dell’ auto tunnel… Comunque radiofonica… – voto 6 – –

Raphael Gualazzi –  Carioca – Classica canzone nelle sue corde. Bello il ritmo, originale l’accompagnamento musicale, molto allegro  e fortemente radiofonico sia per il ritmo che per le sonorità. Altro tormentone sicuro dei prossimi mesi.. Comunque non fra le migliori canzoni di Gualazzi ma decisamente bella . Peccato che pur essendo in diretta sembrava essere realizzata in play back — Tormentone assicurato occorre ascoltarla più volte. voto 8

Ecco Sanremo2020 , secondo me, serata per serata.
Prima serata: https://urly.it/34812
Seconda serata: https://urly.it/34813
Terza serata: https://urly.it/34814
Quarta serata: https://urly.it/34815
Quinta serata: https://urly.it/34816

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