Scaduto come (o peggio del) lo yogurt…

inacidito

Con il tempo le persone inacidiscono come lo yogurt andato a male… Persino i fermenti lattici vivi scappano… (I miei poi…)

Questa sera, mentre aspettavo il bus per rientrare a casa, mi sono imbattuto in una riflessione tanto banale quanto pesante.

Osservavo ragazzi che serenamente scherzavano fra di loro e si stuzzicavano a vicenda, in uno spensierato momento di bella vivacità, senza che questa trascendesse… e la mente mi ha fatto il malefico scherzo di portarmi indietro nel tempo… Improvvisamente mi sono sentito come uno yogurt andato a male…
Ho pensato a quanto la mia mente fosse distante da quella spensieratezza, da quella serenità, dall’incoscienza del poter vivere una vita che merita, caspita, merita essere vissuta sino in fondo senza doverla subire o esserne un insignificante attore insipido e a tinte scolorite…
La rabbia dapprima nei miei confronti per aver permesso alle situazioni e a certe persone di spegnermi di scolorirmi mi ha davvero fatto salire il nervoso…
Io, a pensare alle difficoltà di tutti i giorni, alle ripercussioni degli attentati di Parigi, alle bollette da pagare, al dover essere in ordine, al dire “si certo” quando magari si ha tutt’altro desiderio… la voglia repressa, soffocata della reazione che rimane schiacciata dal senso di responsabilità che non è niente altro che un macigno pesante… Vi sono persone che se ne fregano e sanno vivere la vita senza doversi far carico di nulla, ve ne sono altre, la maggior parte, che vive facendosi gli scrupoli, ragionando forse anche troppo sulle cose da fare, rimanendo razionali e cercando di arrabattarsi quotidianamente fra le mille cose che ci circondano e di cui , volenti, siamo indiscutibili testimoni e attori/attrici…
E la rabbia monta nel momento in cui ti rendi conto di aver accettato silenziosamente tutto ciò che la società ti impone… dall’etichetta, al modo di porti, di vivere, di conformarti, di pensare….perchè essere ribelli, essere vivi non paga… Essere se stessi, non essere magari alla moda, trendy, seguire la massa, il gregge in realtà, ti porta a essere escluso/a dall’élite…
Allora sapete che vi dico? Che me ne frego! Perchè non accetto di essere ingabbiato nelle pieghe di una società in cui, personalmente non mi riconosco… Una società di persone che accettano silenziosamente ogni decisione in modo passivo, senza nemmeno tentare di mettere in discussione le scelte da altri fatte e imposte come se fossero anche mie senza che ne sia al corrente.. Scelte fatte, in questo caso, realmente a mia insaputa… Non mi vedrete andare in giro con i jeans bucati o strappati perchè è moda farlo… forse sarà più facile che questo capiti e non perchè abbia desiderio di seguire la moda ma perchè li abbia involontariamente danneggiati…
E nemmeno mi vedrete cambiare la mia immagine offuscandola con bandiere di un altro Paese, sebbene possa essere concorde con voi che quanto è stato fatto è indegno e deprecabile…, non per questo desidero unirmi alla massa delle persone che hanno deciso di francesizzarsi… Non è un segno di vicinanza e fratellanza mettersi per alcuni mesi il velo fotografico con la bandiera di un altro Paese… In realtà si aderisce a campagne di massa, e con queste si viene catalogati senza che nemmeno ce ne si accorga… E ciò che dovrebbe essere un atto di affetto, di solidarietà, di vicinanza, di commozione viene trasformato in un mero dato statistico, un dato da poter sfruttare prendendo la leva dell’indignazione e del comune senso di “fratellanza” a scadenza perchè con il tempo sono destinati a scemare come tutte le altre occasioni in cui si sono verificate eventi di questa portata o molto similari….
Se realmente si è solidali con quanto è accaduto ci si faccia una riflessione forte e sincera sulle cause di quanto è accaduto…. Ci si chieda se anche noi nell’essere “pecoroni” nell’accettare sempre quanto viene fatto anche in nostro nome, non si siano fatti dei madornali errori…magari andando a scoprire che mentre ci dimostriamo in coscienza vicini al popolo francese colpito da questo atto terroristico tremendo, siamo anche responsabili di aver armato proprio quei Paesi dai quali gli attentatori sono partiti…. e magari scopriamo anche che spendiamo soldi per addestrare a fin di bene persone che poi utilizzano l’istruzione ricevuta per riversarla proprio in quei gruppi, in quelle cellule terroristiche che vengono a colpirci nelle nostre case, nei nostri Paesi…
Vogliamo essere ancora più schietti e contro corrente? Allora chiediamoci quanti e quali siano i volti di tutti quei bambini innocenti che vengono colpiti dalle mille e mille bombe che mentre io scrivo queste amare parole, vedono illuminarsi lo stesso cielo poco distante di qua, di esplosioni con bombe che richiamano alla memoria conflitti del passato…. Su quelle bombe con la scritta  “To Paris with love…”, c’è una carica ancor più micidiale di quella esplosiva… E mentre le sirene suonano, questa volta non nella tanto civile e allarmata Europa che conta i suoi morti, poco distante, proprio in quei Paesi dove mesi fa si andava a combattere con nobili intenti per ristabilire la Pace,  ora corrono improvvisate barelle per raccogliere quei morti di serie B che non hanno un nome, non hanno una dignità, un valore….
Questa che vuole essere spacciata come Guerra, in realtà non è altro che una macelleria autorizzata, come tante altre ci sono state in passato e di cui siamo venuti a conoscenza in ritardo, aprendo gli occhi quando oramai i danni, e che danni, erano stati fatti….
E allora mi torna in mente quando da piccolo si giocava ma le regole del gioco venivano date da chi, da più grande, diceva ” si colpisce fino a che non dico basta ma il gioco lo comando io ok?”…. alla fine c’era chi non le prendeva mai e chi invece le prendeva sempre….
Massimo rispetto e dolore per tutta la popolazione francese per quanto avvenuto, ma cerchiamo di mantenere comunque quella certa razionalità che ci distingue dagli esseri animali… Fortunatamente non tutte le persone sono così quindi non cadiamo nella facile demagogia del catalogare, come spesso per comodità facciamo, le persone…
Ne siamo dei maestri… Per anni lo abbiamo fatto con i meridionali, definendoli terroni con tono spesso dispregiativo, per poi venire a scoprire che nella massa delle persone lavoratrici e oneste c’erano i truffaldini/e e farabutti (ma fortunatamente non tutti)… poi è stato il turno dei rumeni, degli slavi, dei neri e adesso dei mussulmani… e poi chissà con chi altro andremo a prendercela (per poi dimenticarci che spesso fra di noi, anime pie e sante, si nascondono i peggiori farabutti e malviventi solo che sono in giacca e cravatta o godono di una certa reputazione o di insospettabile fama….)….
Mi innervosisce tutta questa ipocrisia e leggerezza generalizzata che dura come le ondate di mal tempo per poi , una volta tornato il Sole, lasciare spazio al computo dei danni fatti proprio dalle tempeste….
E allora torno al tema principale di questo post… a vedere quei ragazzi, la loro leggerezza, la loro spensieratezza mi sono sentito come uno yogurt, scaduto, vecchio i cui fermenti lattici non sono vivi ma trapassati e da tempo… E ho avuto per un momento compassione di me, del mio status, racchiudendomi fra le mie spalle e riscoprendo quel freddo che la stagione propone a una certa ora della sera e con un brivido che mi ha fatto improvvisamente scatenare questa vena di profonda e inutile ribellione…, cosciente del fatto che è semplicemente momentanea….. Ciò non toglie che mi sono sentito vivo… un momento in cui mi sono ribellato a quanto mi circonda pur cosciente che a nulla è servito se non che a farmi sentire vivo appunto e non una pecora di un gregge che va allo sbando, o peggio ancora al macello , in modo silente senza nemmeno aver provato a belare contro  corrente e cercando di far sentire la propria voce….
Gente, non rinunciate mai a ragionare con la vostra testa, giusto o sbagliato che sia, non seppellite prematuramente il “fanciullino” che è in voi, che c’è in ognuno di noi/voi perchè la nostra bellezza e peculiarità è che non siamo realizzati con lo stampino…. siamo diversi e fortunatamente dotati di una materia grigia sufficiente a farci ragionare con la nostra testa senza dover per forza essere obbligati/e a seguire sempre e solo la massa…. Cerchiamo di dedicare maggior tempo ai nostri giovani… perchè questi non facciano i nostri stessi errori e non si ritrovino a dover pagare duramente lo scotto  di certi colpevoli nostri silenzi e di scelte quantomeno discutibili a cui non abbiamo saputo ribellarci per tempo….
Perchè non ci sono vite di serie A e di serie B, perchè nemmeno i morti sono diversi…. I morti sono morti ovunque essi siano e non si differenziano per religione, per ideologie, razze, colori, sesso, distinzioni o catalogazioni… i morti sono morti e basta…. sono un crescente e imbarazzante numero che lievita perchè a monte sono stati effettuati degli errori tali da portare a incomprensioni di vario genere e/o tipo… oppure (e questo è profondamente amaro…) sono semplici frutti del mercato di armi che fa pagare il suo scotto non con il sonante denaro ma con fiumi di sangue innocente….
Voglio credere ancora in quei ragazzini spensierati di questa sera, immaginarli anche in tutti quei Paesi in cui sibilano colpi di armi da fuoco (e non mi riferisco solo alla Siria…. ma a tutti quei Paesi che non meritano di entrare nella cronaca quotidiana di un vero e proprio bollettino di guerra ai più sconosciuto….)…. con la speranza che non debbano le mie orecchie percepire le bestialità proferite da pseudo bellezze che parlano a vanvera di guerre non vissute…perchè, nella loro ignoranza, si alimentano quotidianamente conflitti in cui forse più onorevoli o onorabili persone perdono inconsciamente la loro vita, nel colpevole e stridente silenzio di tutte quelle civili menti che ne nascondono l’esistenza… (dei vari conflitti cosi detti “minori”….)

Voglio pensare e tornare a quei ragazzi e sperare che si possa continuare, non solo nei nostri Paesi ritenuti civili o civilizzati, a vivere questa spensieratezza e che ci si limiti a colpire quei pochi per cui, a causa dei loro errori, muoiono ogni giorno tante e tante persone nel silenzio più totale  senza clamore alcuno…

Che dire…Non sono in linea con molte delle cose che si stanno verificando in questi giorni nè con le azioni deprecabili e vili di estremisti integralisti, nè con le reazioni spropositate con cui si giustificano azioni che vanno ben oltre a quanto ci è dato sapere pubblicamente e che in realtà nascondono dietro ben altro…. (e ciò che è peggio  è che sono legittimate dal senso di giustizia e in risposta a quanto subito…)
Sarebbe da chiedersi “è nato prima l’uovo o la gallina?”…e/o domande similari nel cercare di darci e darsi delle risposte….
In fondo noi non sapremo mai realmente come sono andate o come andranno le cose… unico fattore di cui possiamo contare, ed è molto amaro come computo, sono le vittime che sono sin qui cadute e che continueranno a cadere nei prossimi minuti, ore, giorni e anni… in nome di chissà che…

Che dire bella gente… proviamo a rifletterci sù e magari a tornarci fra un paio di mesi (dove spero di poter dire di essermi madornalmente sbagliato, anche se dubito fortemente…)…

Buona e, per quanto possibile, serena vita bella gente….e occhio alle date sullo yogurt..

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