Seconda vita

Guardavo la tv e sono incappato in un servizio del tg.

Donazioni di organi e anonimato.

Personalmente credo che, rispettando alcune linee guida, si possa scegliere se mantenere anonima oppure no la donazione / ricezione di un organo.

E’ un discorso molto colpesso e delicato, quindi cecherò di essere breve e condensato (perdonatemi), questo non vuol dire essere leggeri o superficiali anzi…

Immaginate una persona con dei radicati credo che riceve un organo salvavita da una persona che non rispetta i suoi credo o scelte di vita…

Esempio riduttivo, un razzista che riceve il cuore da una persona di colore…

Pensate invece a un padre, come nel caso del servizio, che ha voluto un bene dell’anima al figlio e vorrebbe accertarsi che chi ha ricevuto i suoi organi ne sia degno e rispettoso/a utilizzandoli e vivendoli al meglio…

Già! Proprio così. Una seconda vita, una seconda possibilità, che spesso può cambiare la vita… di tante persone…

Ci avete mai pensato voi?

Avete mai pensato come vi comportereste se vi trovaste dalla parte di chi è nelle liste di attesa, al posto di chi riceve o di chi dona gli organi?

Intendo rifletterci su, il tempo necessario, e poi parlarne con voi, per avere un confronto di idee. di esperienze e non solo…

Di certo non tutti hanno la fortuna o l’opportunità di avere una seconda possibilità, una seconda vita…

Voi vorreste sapere oppure siete dell’idea che l’anonimato debba essere garantito?

Quali possono essere le ragioni del si e quali quelle del no?

Io proverò a scrivermele, dividendo un foglio a metà e poi li metterò in confronto… sarei curioso di conoscere anche i vostri punti di vista in merito..

Intanto… grazie per avermi letto…

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