Segnali da interpretare

La notte, solitamente, è fatta per riposare…

Il riposo diventa difficile quando la notte si popola di persone che non ci sono più ma che rimangono vivide nella nostra mente e riemergono nei nostri sogni talmente vividi da sembrare reali, tangibili, presenti…

Quando si viene proiettati dentro questi “episodi” risvegliarsi diventa difficile e traumatico.

Quando si aprono gli occhi e si scopre la realtà, ovvero di non appartenere a quel mondo che ci è stato proiettato, generato in una sorta di simulazione da parte del nostro cervello, ecco che si rincorrono una serie di sentimenti che vanno fra lo stupore, la delusione, inquietudine e tristezza oltre che, per assurdo, il piacere di aver rivisto, anche se solo virtualmente, le persone scomparse…

Il primo pensiero è quello di riordinare quanto vissuto e cercare degli appigli per cercare di trovare, inutilmente un senso a ciò che un senso non ha…

Il cervello. Un autore davvero geniale quanto crudele, talvolta, nel creare storie e intrecci che sanno mischiarsi con la realtà e di cui ci si interroga…

Quale può essere il messaggio che ci viene recapitato? Quale il suo significato, il senso, il nesso con quanto stiamo vivendo in realtà? Esistono dei collegamenti? Dei significati che vanno oltre alla interpretazione di quanto ci ricordiamo per via della cabala e delle sue istruzioni?

Non ci è dato saperlo… Ancora una volta solo il tempo e il proseguo della vita può dare risposta a questa domanda…

Intanto, speriamo, di fare solo sogni belli e positivi e non incubi… Sembra una stupida considerazione, in realtà non è così perchè basta poco per trasformarli….

In ogni caso… buona e serena nottata bella gente….

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