Settimana 41 – 2020

Siamo arrivati, volenti o meno, alla 41esima settimana di questo 2020.

Il bollettino settimanale parte dalla definizione (finalmente) del nuovo Sindaco di Aosta.

Non dirò se ne sono felice o meno in quanto non appartengo alla città di Aosta, per quanto io abbia chiaramente la mia idea…

Inutile dire che il Sindaco del paese in cui abito e vivo rimane lo stesso in maniera, forse, scontata in quanto era presente una sola lista quindi… naturale conferma.

Intanto, mentre nel Mondo salgono in maniera vertiginosa i numeri dei contagi per questo compagno scomodo di questo 2020 ovvero il Covid19, in Italia si discute sulla decisione di obbligare l’uso della mascherina all’aperto.

Sono diverse le località e le zone rosse anche nel nostro Paese e diverse le persone che vedono e vivono l’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto come una sorta di bavaglio di forzatura.

Personalmente trovo che sia da ragionarci su un pò…

Come popolo abbiamo ricevuto l’invito a scaricare una app per aiutare l’individuazione dei casi sospetti e solo con la paura e il “martellamento” mediatico la gente si è convinta a utilizzarla.

Salgono i numeri dei contagi e ritornano alla memoria immagini che si sperava appartenessero al passato che invece ritorna violentemente alla memoria.

Non siamo pronti nè preparati a vivere un secondo blocco generale perché non saremmo capaci di supportare e sopportare una nuova ricaduta generale.

Si lotta quindi fra chi si ribella incoscientemente e chi si preoccupa doverosamente mentre i numeri danno ragione alla crescente preoccupazione di chi si interroga sul prossimo futuro.

Intanto i media in generale cercano di distrarci da quanto accade intorno a noi, mentre tutto apparentemente scorre regolarmente, se così si può dire…

Settimana ricca di emozioni fra chi se ne va (da questa terra) e chi vi rimane, nel bene e nel male.

Ho avuto occasione di dirlo a voce, e lo scrivo anche in questa occasione, che resto della convinzione che la dipartita di una persona non sani e chiuda i conti in sospeso.

Ci sono delle situazioni, degli eventi che possono avvicinare come distanziare le persone per svariati motivi.

Se poi fra queste manca anche la possibilità del dialogo o dei contatti, volutamente o per eventi, ecco che si lasciano in sospeso situazioni che nemmeno la morte riesce ad appianare e colmare.

La morte non sana i conti nè può chiudere o rimarginare ferite o altre spaccature che restano in una sorta di limbo temporale e che si “congelano” come le storie troncate, magari proprio sul più bello.

Fortunatamente la settimana finisce con cose belle, con il piacere di restare con alcuni amici e amiche e passare insieme dei momenti gradevoli con cui lasciarsi alle spalle, almeno per un pò, le questioni della settimana…

Termino così questo bollettino settimanale… con la ripromessa di tornare per il prossimo…

Buona e serena settimana a tutte e tutti voi….

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