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Si chiama democrazia?

In America si è votato per scegliere il prossimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

A seguito di una campagna elettorale estenuante, che ha interessato ogni categoria e senza esclusione di colpi, ancora la parola fine non è stata posta.

I dati parlano chiaro, ma gli stessi vengono messi in discussione.

Il divario è ampio ma nonostante tutto questo non basta a mettere la parola fine a questa elezione.

E se i sostenitori di Biden festeggiano con gli attuali numeri, quelli di Trump protestano dichiarando e denunciando brogli ed errori.

Cercando di analizzare da europeo questa faccenda si può dire che le similitudini con la nostra Italia sono tante.

In Italia, con le elezioni, tutti sono vincitori. Anche i perdenti evidenti riescono a trovare motivo per definirsi vincitori in qualche modo e questo per stigmatizzare quanto ottenuto dalle urne.

Il sistema di voto è profondamente diverso e più complesso quindi ci vogliono giorni per avere una certezza e una stabilità del dato.

Indubbiamente ci sarà il ri conteggio di alcuni stati e forse si andrà per le lunghe.

Chissà se verrà confermata o ribaltata la quantità di dati e di voti per entrambe i candidati.

Posso definirmi curiosamente prudente perché mi aspetto delle sorprese, non che le speri ma me le aspetto.

Immaginatevi se per qualche motivo venisse ribaltato il risultato per via dei conteggi.

Tutte quelle persone che hanno festeggiato per Biden e la sua elezione, il suo staff.

Tutti i giornalisti e i notiziari, gli speciali dedidati.

Sarebbe una strana rivincita ma ancor più uno storico cambiamento, discutibile, ma anche molto controverso e pazzesco.

Se invece tutto venisse confermato ci sarebbe un nuovo Presidente e rapidi nuovi cambiamenti che si verificherebbero in quanto già annunciati.

Dunque cosa è meglio per il popolo americano (e non solo)?

La stabilità forzata/forzosa raggiunta per via di un sistema complicato di elezioni oppure il cambiamento che la massa , dai dati ad oggi a disposizione, certifica con l’espressione della sua scelta?

L’enciclopedia globale Wikipedia in questo articolo spiega molto bene il sistema elettorale americano.

Posso dire che personalmente sono incuriosito da una presidenza Biden, in quanto quella di Trump già ben la si conosce, come si conosce il personaggio e quanto si qui ha fatto.

Sarei seriamente incuriosito da capire cosa ne pensano gli americani, ma anche gli italiani in America di questa situazione.

In Italia ci sarebbero delle regole da cambiare.

Sarebbe utile effettuare un cambiamento tanto semplice quanto rivoluzionario.

Ciò che più indebolisce il “sistema Italia” è il “cambio di poltrone o di casacca” in maniera indiscriminata e totalmente priva di regole e limitazioni.

Si avesse il coraggio di affrontare, seriamente, questo problema, probabilmente si avrebbe una maggiore stabilità e meno trasformismi e mutazioni della volontà popolare.

Magari ne parlerò in un prossimo post.

Intanto poniamoci una domanda in maniera chiara, non polemica ma sincera,

Esiste ancora il sistema realmente democratico nei vari Paesi?

Viviamo realmente in una democrazia, come si intendeva un tempo?

Proviamo a pensarci su, a ripensarci e poi a darci una risposta, se possibile non polemica ma costruttiva….

Intanto sinceri auguri, in ogni caso, agli americani e alle americane qualunque sia il prossimo Presidente…

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Marco

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