Sior capitano mi stia a sentire…

20140807-004956-2996740.jpg…ho belle e pronte le mille lire, in prima classe voglio viaggiare su questo splendido mare.

È un estratto di una stupenda canzone di Francesco De Grigori dal titolo “Titanic”.
Tranquilli vi evito il pistolotto sul l’ennesima figura di merda che ci ha fatto fare il caro buon capitan Schettino… (Al suo posto meglio Capitan Findus, almeno lui una lectio magistralis sui merluzzi avrebbe saputo farla…)…altro che “sapere gestire il panico…” Mi ritorna in mente un certo De Falco e la sua invitante telefonata… “…salga a bordo cazzo!”

Il paradosso con il nostro Paese ci sta anche troppo bene.
Siamo in estate e dire che un Paese come l’Italia va alla deriva e voler avere attenzione dalla popolazione è come chiedere ad alcuni patiti del calcio di spegnere mentre tirano i rigori della finale mondiale, come per alcune donne di spegnere la tv nel momento del bacio o del letto….
Il principale pensiero è capire cosa fare a ferragosto! Come fare per riuscire a dire “siamo stati anche noi al mare/montagna/estero/vacanze…”, come fare a evitare le cose per entrare in piscina….
Intanto l ‘ISTAT, mentre si pensa all’ombrellone, snocciola puntuali i dati del nostro andamento nella produzione e dei consumi…. Impietosoa legge dei numeri che ci porta per il secondo trimestre consecutivo (che strano non c’è ne eravamo accorti…) in recessione tecnica…
La storia è ben diversa…e i ben informati la conoscono bene… Siano destinati, a meno non si verifichino sostanziali e inaspettati cambiamenti radicali, al “default” o meglio alla bancarotta e non tecnica ma reale… spendiamo ben più di quanto siamo in grado di produrre da anni e invertire la tendenza non è un atto coraggioso ma un impegno improrogabile per la nostra salvezza!
Fra capitani che con manovre azzardate diventano famosi in tutto il mondo per le cazzate (e non mi riferisco alle vele…) fatte e dette, e fra chi nel fare le grandi manovre si sofferma al Risiko tecnici…qui rischiano non solo di andare alla deriva ma direttamente di naufragare (e nulla è dolce nel farlo…) in cattivissime acque…
Intanto, mentre a Genova, migliaia di persone sono impegnate per smantellare e smontare la prova fisica reale di una grandissima stupidaggine, c’è chi si sfrega le mani e pensa a come disferemo anche il nostro Paese….
E intanto, ancora una volta, la musica ha anticipato da anni i tempi…
Mentre in questa estate latitante mancano i tormentoni da ricordare, io rispolvero Titanic di De Grigori e spero in tempi decisamente migliori… Con l’augurio che anche questa volta ilm capitano non abbandoni la nave perché De Falco non sarebbe sufficiente questa volta….
Buona giornata a tutte/i e come sempre… Meditate gente…. Meditate…

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