Sono un valdostrano

Sono un valdostrano

Sono un valdostrano… e non mi riferisco alle origini, come solitamente si fa, ma per le scelte operate in queste ore…

Il voto per eleggere i nuovi 35 consiglieri che aandranno a governare quella sparuta e ai più scoosciuta popolazione che vive all’estremo nord ovest del Paese Italia…

Una popolazione ricca di culture, storie e tradizioni così ben radicate e cosi distanti fra di loro anche e semplicemente fra diverse vallate.

Non si tratta solo di accenti e significati o pronunce diverse di termini e parole, ma proprio di visioni di vita e scelte…

Alla fine dello spoglio, come avevo per altro previsto, la proporzione è facilmente fatta… 6 persone su 10 hanno espresso la loro opinione mentre 4 (fra persone che non si sono recate e quelle che hanno depositato nell’urna la scheda bianca o nulla) sono risultate le persone che in qualche modo non si sono espresse…

In realtà il segnale forte che dovrebbe arrivare a tutte quelle forze politiche che entreranno a far parte del nuovo Consiglio Regionale, dovrebbero pensarci e bene anche…

65% dei votanti con il 5% di schede bianche e nulle…. il 40% della popolazione che si è disinteressata della politica, che non ha preso una decisione o meglio, ha lasciato l’onore e l’onere agli altri di decidere (nel bene e nel male sia chiaro…).. Persone che così facendo hanno espresso anche il loro malessere, la loro delusione, la loro insoddisfazione…

Oggi, in realtà, poco importa a quelle 8 forze politiche su 10 che siederanno su quelle 35 poltrone, andando a gestire un bilancio complessivo totale ingente e dovendo far capo a mille e mille problematiche di non facile soluzione, fra cui anche un certo isolamento (per mille motivi) dal resto del mondo…

Tutti vincitori/vincitrici o quasi (c’era da aspettarselo…) Ma è una facile deduzione avendo sapientemente ristretto la forbice con cui si decide chi và al potere e alimentando una frammentazione che non renderà facile a gestione della vita amministrativa e politica di questa Regione…

Quanti saranno i compromessi, le alleanze, i cambiamenti e le storie che andremo a vivere da qui ai prossimi anni (si spera?)

Personalmente appartengo a quel popolo di valdostrani (valdostani strani) che hanno avuto il coraggi o la sfrontatezza di andare a votare, di esprimersi e di effettuare una scelta che si spera non risulti scellerata nel tempo (e non per questo v rivelo per chi ho apposto il mio voto).

Credo che non sia stata una cosa facile, che era necessaria e che il risultato, che farà parlare ancora per poco e poi si scemerà nei fatti delle cose e degli eventi come giusto che sia…

Che dire? Di cose ce ne sarebbero tante e non escludo di poterle dire nei prossimi giorni… Oggi mi fermo a riflettere sui dati, su quanto è emerso dalle urne e spero in un futuro quantomeno stabile ma anche di radicale cambiamento e nel bene non dei pochi o di chi gode e godrà ancora dei vitalizi, ma dei tanti e se possibile meglio per tutti…

Già… da qui mi accorgo di essere proprio un valdostrano… a volte credo di essere una creatura frutto dalla penna e fantasia di Tersilla Gatto…. chi lo sà…

 

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