#Speranza (ai tempi del #coronavirus…)

La quarantena prosegue e l’isolamento di molte persone, ancora…

I malumori serpeggiano e iniziano a esserci i primi cedimenti, comprensibili e naturali, di gruppi di persone che appartengono a idee differenti.

Stanchi tutti coloro che si sono impegnati/e con dei turni sfiancanti al fine di “reggere” la situazione… Stanche le persone ferme a casa nel cercare di rispettare quelle regole che limitano i movimenti e trasformano in una sorta di “arresti domiciliari” il blocco imposto dal Governo.

Con i numeri dei contagi, non ancora ben stabilizzati e definiti, le Regioni sono chiamate al confronto e a interrogarsi sul futuro prossimo.

Ci si accorge che, colti dal sopravvento dell’evento, si è data grande importanza alla cosi detta fase 1 mentre , forse e speriamo, si sta avvicinando la fase 2 che pare essere alle porte…

In tutto questo turbinio di pensieri e decisioni si spargono, ben più pericolose e potenzialmente dannose, ipotesi sempre più strampalate che altro non fanno che alimentare sempre più i malumori e i disagi, già presenti e sepreggianti, fra le persone.

Mai come ora occorre mantenere la calma, affidarsi ai soli siti ufficiali per reperire informazioni certe e non dare retta a discutibili teorie, siti e personaggi anche di spicco che si prestano (speriamo nell’ignoranza di chi ben non sa…), come testimonial di questi messaggi, con rischi di diffusione a macchia d’olio specie grazie all’utilizzo dei social.

E’ bene prendersi del tempo, verificare sempre le notizie e non farsi prendere dal sopravvento perché il momento, per tutte e tutti è delicato e basta poco per accendere un fiammifero nei pressi di una raffineria.

Non è mia intenzione giudicare o mettere in discussione le varie teorie… Non credo sia adesso il tempo giusto per farlo, né vi siano elementi o la lucidità e la fermezza adeguata per poterlo fare.

Di certo lasciarsi prendere dallo sconforto, dalla tristezza, dal desiderio fantozziano di uscire, salire la collina e gridare contro tutti e tutto il mondo è forte in tutti noi (ed è pure comprensibile…)

Voglio quindi pensare e proiettarmi al futuro prossimo sperando il meglio per tutte e tutti noi… il rivederci insieme, il poterci frequentare…

Sarà dura, durissima riprendere la normalità… Un pò come voler ricominciare a camminare quando si è già affrontata una brutta operazione a ambo gli arti…

Ci vorrà della “fisioterapia sociale”. Ci dovremo ri-abituare a guardarci, a fidarci di noi e poi degli altri e ci vorrà molta calma e pazienza perchè… per quanto possa sembrare strano, ho sentore e certezza che ci siamo… (e già questo è importante…)…

… ma siamo solo all’inizio….

Occorre iniziare una nuova pagina bianca con una bella storia, da scrivere tutte e tutti insieme…

Io ci proverò, vorrei esserci… e voi?

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