Stanno lavorando per… ???

B0xPKedIMAA3Is8Stanno lavorando per…non so dire se per noi, per voi o più che altro per loro…
Fra pochi mesi saremo chiamati a rinnovare i consigli comunali e la tensione, in una calma del tutto apparente, si fa sentire…
Partono incontri, confronti, dialoghi, patti più o meno segreti e più o meno opportuni…
Non avremo il Nazzareno ma comunque giungono voci di dialoghi… e intanto, fra i dialoghi, le problematiche rimangono da superare (per quanto si stia lavorando alacremente al fine di trovare soluzioni agli stessi…)
Proprio a pochi giorni dall’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, mi tornano in mente le sagge parole del Presidente Sandro Pertini. “E’ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature” Gli si può dare torto? Credo proprio di no!
Occorre rifletterci… occorre farlo prima di trovarci a confronto con la scheda elettorale e la crocetta da mettere… perchè, in fondo, proprio con quella crocetta, si andrà a dare un potere talmente forte a delle persone che saranno chiamate a prendere decisioni in vece e per conto nostro e sopratutto per i nostri interessi e non i loro!
L’impressione, invece, è quella che, come in tante altre occasioni, noi si sia chiamati semplicemente a mettere una crocetta… a seguire come tante pecorelle i vari pastori che guidano i pensieri e le idee che risultano essere più vicine al nostro pensiero o disagio del momento… Il fatto è che una volta espressa la crocetta poi non siamo noi in grado di poter effettivamente richiamare all’ordine chi non segue o persegue quanto a noi promesso o prospettato… Il nostro è un contratto unilaterale! Non c’è possibilità alcuna di poter dire “Ehi, senti… forse non stai rispettando quanto ci hai detto (e non promesso [ricordando la massiccia distribuzione dei santini…])…forse è il caso che ritorni sui tuoi passi, forse è il caso che torni fra noi gente che ti abbiamo messo lì con il potere della nostra crocetta e che ti fai portavoce (come in realtà dovrebbe essere) dei nostri problemi reali e non fare degli stessi una mercificazione utile come carte nuove da inserire nel pacco e da tirare fuori dalla manica al momento opportuno….”
Ecco! Questa dovrebbe essere l’opzione da inserire nella prossima legge elettorale. E poco importa le scelte tracciabili (perchè credete che comunque la nostra crocetta non sia comunque identificabile o in qualche modo riconoscibile?)… Si perchè come avvenuto proprio in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica (a parte coloro che volevano Greggio, Magalli e altri…) si sono viste palesemente le tracciature…. proprio quando la Presidente Boldrini leggeva quanto scritto sulle schede… “S.(punto) Mattarella… Mattarella… Mattarella S…..” Che deprimente esempio di apparente democrazia… Così è anche nelle schede elettorali locali… Si decide come “segnare” il proprio voto (secondo quanto viene deciso dai vertici…) e via… il gioco , il dato, la crocetta è tratta…
Faceva bene Giovanni Guareschi a scrivere in un suo libro, divenuto imperdibile film della saga di Don Camillo e Peppone… “… e ricorda… nella cabina elettorale Dio ti vede… e Stalin no!”
Ecco quindi che a pochi mesi dalle locali elezioni, che a 60 giorni di distanza dalla chiamata, più o meno interessata dei cittadini, all’espressione della loro scelta, che si intingono le piume nei calamai per vergare accordi più o meno ufficiali, con parole dette ma non scritte, con programmi, spartizioni e logiche che per noi comuni mortali non sono logiche e che non ci è dato capire o sapere….
Proprio quando si vuole avere trasparenza su tutto, proprio quando per la nostra salute ci si illude che una etichetta sia in grado di riportare il percorso di vita di un cibo o di un prodotto… ci accontentiamo di apprendere quanto riportato in maniera sommaria e condensata in poche righe, siano esse cartacee o web, inerenti scelte che in un futuro prossimo saranno in grado , volenti o dolenti, di modificare il corso delle nostre vite…
Non occorre essere allarmisti, nè disfattisti, ma informarsi quello sì. Farlo nel nostro interesse e cercare di capire e laddove non ne siamo in grado di smetterla di avere quell’ingiustificato timore reverenziale. E’ un nostro diritto chiedere spiegazioni, e un preciso dovere da parte di talune persone fornircele in maniera chiara e senza fronzoli di stile o di circostanza….
Occorre anche in questa circostanza una trasparenza e una volontà e una sana curiosità che sia in grado di comunicare e parlare senza le tattiche o pretattiche da risiko politico.
C’è tempo per informarsi e per chiedere, proprio come quando da bambini lo facevamo con quell’innocenza e quell’ignoranza che giustifica, da parte di coloro che non conoscono determinate dinamiche, proprio quegli interrogativi che spesso non trovano risposte….
Lo diceva anche Steve Jobs “stay hungry, stay foolish”, traduzione letterale, restate affamati, restate folli. Qui non si tratta di follia (quantomeno la nostra), ma di doverosa curiosità sul nostro futuro…
…come sempre… meditate gente, meditate… (per non trovarci a riflettere sulla frase iniziale proferita proprio da Sandro Pertini….)

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