#madeinvda 2019

#madeinvda adesso tutti/tutte parlano e sparlano quando prima tutto si taceva per mille perché, per mille come, ma, se, però o chissà ancora per quale motivo… Legittimati/e dalla presenza di inchieste e non per senso civico o del comune pudore o per rispetto, e non degli accordi, ma del compito di rappresentare tutti, non solo chi li ha scelti, ma continua a leggere…

Amici? E dove eravate?

Già! Amici vero? E dove eravate quando lacrime solcavano i nostri visi provati da stanchezza, delusione e dolore? Dove eravate quando sarebbe bastato anche un semplice “ciao come stai?” e invece c’era il deserto delle emozioni e l’eco dell’imbarazzo e della solitudine a rimbombare ad ogni urlo che si sarebbe voluto vomitare e invece si è trattenuto dentro? Ah già! continua a leggere…

Cuore duro

Passano gli anni, eppure ci sono cose che faccio fatica a portare in soffitta… Ricordi che fanno male, tanto e di cui non riesco a disfarmi… Forse vorrei poterlo fare, essere abbastanza “grande” per riuscire in questa cosa… invece mi accorgo di non esserne capace… E’ ancora troppo forte il risentimenti, perchè di questo si tratta, nei confronti di coloro continua a leggere…

E’ il mio 16645 giorno!

Il tempo tempra e ci porta a dare una ragione anche a quelle cose che una ragione, apparentemente, non hanno o che acquistano con il passaggio del tempo che è unico giudice della nostra vita terrena…

Ma tu chi sei?

Era la frase che più diceva da quando era entrata a far parte di quell’istituto. “Ma tu chi sei?”. Così esordiva con ogni persona le si presentasse davanti. A volte si aveva l’impressione che sapesse perfettamente chi avesse davanti a sè, a volte, invece, lo sconforto dava man forte alla realtà dei fatti e agli effetti della malattia che inesorabilmente, continua a leggere…

La veggente ferita

Era nessun un angolo della piazza… Dalla parte opposta c’era il toro meccanico, dove sia uomini che alcune donne, provavano smettere alla prova non solo il loro ego ma anche le loro doti di equilibrismo… La veggente era stata oggetto di chi, rivenendo una risposta automatica poco gradita ma assolutamente veritiera, aveva deciso di scatenare la sua rabbia con una continua a leggere…

Sotto scacco? No sotto ricatto! Vergognatevi!

4 marzo 2018 / 8 maggio 2018 Si fa la storia. Una storia a dir poco vergognosa. Io non mi sento rappresentato da voi! Da voi che mi avete portato a votare, a esprimere una scelta, a darvi fiducia (mal riposta) e a vedere che della mia scelta non riuscite a farvene nulla… Perdita di tempo inutile. Sperpero del denaro continua a leggere…

Di chi è la colpa adesso? (Nostra senza scuse!)

“Piove, Governo ladro!” Recita un antico motto popolare… In realtà, non si adatta al nostro Paese che da oltre due mesi dal l’esito delle urne, attende un Governo fra mille parole, promesse, riunioni e gran perdite di tempo… Tempo importante per una popolazione che attende, non tanto di sapere come va a finire, più che altro per le tante cose continua a leggere…

Di silenzi, di grazie e cose varie…

Si inseguono, nel corso della nostra, moneti vari e diversi fra di loro… Momenti in cui i silenzi sono doverosi e pesano come macigni… silenzi che nessuna parola, anche se urlata, riescono a squarciare e a scalfire… Silenzi che sanno far male, tanto, troppo forse, ma da cui si deve uscire e riemergere, avendo combattuto proprio con quei silenzi e continua a leggere…

La danza delle candele

Una candela per ogni anno. Una candela per ricordare… Una fiammella, poi un’altra che si unisce ad altre a crescere di anno in anno… e ogni anno è così. Quante cose vengono rappresentate dalla luce, dalla fioca presenza di una singola candela… Alcuni esempi possono essere la vita, la candela in fondo rappresenta il ciclo vitale, che se non ha continua a leggere…

Aveva ragione Gaber…

Correva l’anno 2003… Un gennaio come tanti altri… Da pochi giorni era scomparso un giullare della musica italiana… un Maestro che rispondeva al nome di Giorgio Gaber… Come spesso capita, specie postumo, arriva il successo per l’opera che era pronto a pubblicare… Fra le canzoni contenute vi era anche “io non mi sento italiano” che a riascoltarla con anni di continua a leggere…

Silenzio…

Silenzio.. parlano i boati che si susseguono.. silenzio…parlano le preghiere della gente in ginocchio… Silenzio….senti lil rumore delle lacrime che scendono…. Silenzio….rumore di sassi e rovine che cadono… Silenzio….fra gli sguardi dei bambini e degli anziani… Silenzio…per la forte resistenza di chi non vuole andare e chi è costretto a partire e lasciare… SIlenzio…silenzio e basta…. …e nonostante tutto, aggrappiamoci continua a leggere…

Fino a nove

…provateci! Contate fino a nove! Fatelo e non pensate al calcio ma a delle persone. Pensate a una mamma in cinta… uccisa, ai molti papà e mamme che erano lì per lavoro con famiglia a casa, qui in Italia… Uccisi. Sapete a loro che importa dei nove rigori dell’Italia calcistica? Nulla! Proprio nulla! Persone uscite dal loro Paese, per cercare continua a leggere…

Anniversari

Non tutti gli anniversari sono facili da ricordare… Ve ne sono alcuni che vorresti dimenticare… Ricordi amari, tristi, ferite aperte che fanno ancora male… nonostante passa il tempo non sai che fare… Una ragione non te la sai dare… Non esiste ragione al mondo per continuare a soffrire… eppure non riesci quei ricordi a lasciarli andare…. Hanno un bel da continua a leggere…