Quando il mio turno?

   Era più forte di lui. Erminio, prima di andare a sedersi nella “sua” panchina del centro doveva passare di là per leggere le epigrafi e volta per volta, con le sue mani conserte dietro la schiena, in silenzio amareggiarsi per la dipartita di un giovine, oppure per commentare con le persone presenti della sua […]

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