Di silenzi, di grazie e cose varie…

Si inseguono, nel corso della nostra, moneti vari e diversi fra di loro… Momenti in cui i silenzi sono doverosi e pesano come macigni… silenzi che nessuna parola, anche se urlata, riescono a squarciare e a scalfire… Silenzi che sanno far male, tanto, troppo forse, ma da cui si deve uscire e riemergere, avendo combattuto […]

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Ciao, come stai?

Ultimamente mi accorgo di essere distante dalle persone specie perchè queste esordiscono sempre allo stesso modo… “Ciao, come stai?” Il problema nel rispondere loro è capire se realmente sono interessate a sapere come stai o semplicemente utilizzano questo incipit in forma di cortesia per poi sottoporti i loro problemi o i loro pensieri… Che mal […]

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Indifferenza idrogenata

    Notizia di apertura dei giornali e telegiornali di ieri è stata l’ennesimo test con un ordigno devastante che ha causato un terremoto non indifferente… L’indifferenza, o poco ci manca, c’è stata ed è a dir poco imbarazzante… Magari ci/vi scandalizzate se vedete un viso triste, un animale maltrattato (che sono meritevoli di attenzioni ci […]

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Pazienza…

…una dote che spesso mi dimentico di possedere e a cui invece dovrei ricorrere moltissime volte… Definizione del termine: pazienza sostantivo femminile Disposizione, abituale od occasionale, alla moderazione, alla tolleranza e alla sopportazione più o meno rassegnata, spec. nell’ambito dei rapporti umani e sociali: aspettare con p.; mettere a dura prova la p. altrui; ci […]

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Estate 2015… connected

La moda 2015, pare sia imperativa, è la connessione! Connected è la parola d’ordine! Prendetene nota e attrezzatevi a dovere! Più che la linea corporea si cerca disperatamente la linea wi-fi o quella telefonica che permetta di rimanere collegate/i con il mondo! In questi giorni ne ho proprio l’esempio sotto gli occhi. Stiamo diventando schiavi […]

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Parlare non è facile vero?

Ieri a ricordare, oggi tutti/e a fare i bigotti e coloro che si dimenticano dello scalpore che dovrebbero fare notizie come quelle del Nepal sconvolto dal terremoto, dalle violenze quotidiane, degli sbarchi clandestini (che comunque non sono terminati , come nemmeno i morti per giungere in Italia), ma tutti/e pronti a giudicare e commentare l’abbigliamento, […]

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