Vitalizi vs supplizi….

rabbia

ATTENZIONE QUESTO POST NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE. SCONSIGLIATA LA LETTURA  A CHI GODE DI VITALIZI E A CHI VIVE SUPPLIZI….

…oppure, solo se ne avete il coraggio, leggete e magari commentate e/o condividete
…e poi non dite che non vi avevo avvisato!

Siamo alle solite…la storia non cambia… Ci illudiamo che fra le mille e mille parole le cose cambino effettivamente…Tante belle parole, tante belle prese per i fondelli e basta in realtà!
E’ andata già in dimenticatoio la stagione delle promesse elettorali… Sono parole e promesse sbiadite come “certi” santini sgualciti, consumati o addirittura dimenticati nelle pieghe di un portafoglio pieno di scontrini e povero di soldi… Tante le sperante, più delle promesse e ancor più vive e prolifiche le delusioni che partoriscono figli non meno lieti…

Ne sono dimostrazione lampante le ultime notizie che affiorano in momenti non rosei…. E mentre ci sono lavoratori e lavoratrici che provano il supplizio del vivere male questi mesi di fine anno, sapendo di essere in bilico con il proprio posto di lavoro, altri cercano di nascondersi dietro dei mal celati “no comment” o a scuse / spiegazioni che rasentano il ridicolo e l’insulto all’intelligenza e altro non fanno se non che alimentare la rabbia del comune cittadino che oramai poco crede alle parole e sempre più si imbatte in quei “fascicoli” o “scoop” che riempiono le pagine dei quotidiani e/o dei vari giornali web… E mentre scoppia il bubbone dei vitalizi, smontando l’illusione vana o orgogliosa di chi era convinto che ne fossimo immuni…., ecco che ci sono persone che vivono con la rabbia nel scoprire che mentre c’è chi si è messo al sicuro per il futuro, altri invece vedono sempre più incerto il loro…
Il vizio è sempre lo stesso! Giustificare (o cercare di farlo a volte anche in maniera imbarazzante… ) ogni cosa che riguarda “certe” persone… mentre ve ne sono altre che non hanno queste fortune (e non mi riferisco solo a quelle economiche…)….

Leggo e riporto una fonte fra le tante (senza che nessuno/a si senta escluso/a o offeso/a…)

(ANSA) – AOSTA, 26 NOV – Sono 96 gli ex consiglieri regionali della Valle d’Aosta che percepiscono un assegno vitalizio per una spesa annuale di oltre 3 milioni di euro. Lo rivela oggi l’edizione regionale della Stampa che pubblica i dati “riservati” riferiti a ciascun beneficiario.

3 milioni di €uro! Avete letto bene! Ora chiediamoci…. con tre milioni di euro quante cose si potrebbero fare?
Tante le persone a lamentarsi perchè:
– forse chiuderanno ospizi e case di cura (quante le discussioni in merito per mancanza di fondi? senza dimenticarci le parole spese e ancora in sospeso per asili nido e strutture di supporto alle famiglie…)
– molto facilmente ridurranno il trasporto pubblico (si parla non solo della linea ferroviaria Aosta-Pre Saint Didier ma anche di linee cittadine come la navetta rossa, la linea cittadina 8A e di tanti altri servizi come Allo nuit e Allo bus e non solo…)
– si prospettano licenziamenti (e tanti) in diversi ambiti e aziende… (molte aziende hanno visto venire meno incentivi e/o aiuti che sono stati abrogati…)
– difficoltà per molti lavoratori di mantenere il loro lavoro (sono almeno 30 le persone che temono di rimanere a piedi nel mondo del trasporto pubblico e non per problemi ai mezzi ma per minacciati licenziamenti che sono in valutazione in attesa del pronunciamento del bilancio regionale…)
– mancano i soldi per manifestazioni e promozioni varie (vedasi le “diverse” distribuzioni e scelte per i vari capodanni, le diverse voci dei molti Sindaci che lamentano difficoltà anche solo per poter garantire alcuni servizi…)
potrei andare avanti ma meglio limitarsi….

Attenzione però! Di alcune cose è bene non parlare (quanto meno sino a quando non si fermano le varie calcolatrici in fumante esercizio per cercare di far quadrare i conti… e non si parla dei titoli nobiliari…) non perchè sia prematuro, bensì perchè ritenuto inopportuno e poco corretto…

Allora ecco che appena si scoperchiano “certi” elementi, ci si indigna, ci si offende o subito si hanno risposte anche a sole e semplici innocenti ma naturali esternazioni dettate più da quel senso di ingiustizia che attanaglia lo stomaco, facendone attorcigliare le budelle in maniera violenta, sino a sgorgare in un grido che vorrebbe essere liberatorio ma che in verità non lo è perchè si è ben coscienti che a poco vale….

In realtà, subito dopo, il sentimento che emerge è quell’amaro in bocca, come quando dopo aver mangiato un pasto scadente, alla delusione che ha accompagnato il cibo, si unisca anche il reflusso gastrico che lo stesso genera perchè nemmeno lo stomaco è talmente forte da riuscire a digerire talune cose…

Così è il sentimento di coloro che scoprono che mentre si continua a dire che mancano i soldi, che la forbice si è ridotta, che occorre operare dei tagli, che serve essere responsabili, morigerati, che non si possono operare determinate scelte…. ecco che emergono cifre, nomi e cognomi di coloro per cui i soldi devono esserci…perchè li devono avere per diritto acquisito e regolarmente riconosciuto… Ecco dunque dove nasce quel senso di ingiustizia profondo!

Ecco che alla parola vitalizio alla mente compare la figura di colui che, occupando uno scranno di tutto rispetto (nonostante le sue imbarazzanti dichiarazioni, i suoi comportamenti discutibili, le barbine figure in ambito nazionale ed internazionale anche come rappresentante dell’intero popolo italico…) innalza, e velocemente, quel senso di acidità estrema… E così, nell’immaginario collettivo, ci immaginiamo personaggi che avendo a che fare con giornalisti, dicano agli stessi… “amico mio fatti li vitalizi tuoi….” vero? Ed ecco che quel senso di ingiustizia sale, specie in quelle persone che per raggiungere un minimo di pensione devono ruscare una vita senza raggiungere un vitalizio….

Ok! Questioni di scelte nella vita! Certo ma anche di onestà non solo intellettuale ma anche reale… Perchè c’è poco di razionale e di logico nel chiedere a chi ha poco di dover tagliare anche quel poco senza veder operare , anche per un senso di dignità e di amor proprio, un pari taglio, maggiormente giustificabile, specie nei confronti di chi di sicuro non hanno problemi a raggiungere la fine del mese (se non per spese che senza dubbio possono essere superiori in rapporto a coloro che certe cose non possono certo permettersele…)

Comprendo coloro che vivono e praticano il mondo della politica (e non sono ancora molti/e coloro che lo fanno per reale passione e “credo”…) senza rincorrere altri risultati se non quelli di fama, di ruolo o meramente economici nel sperare in una comprensibile quanto ambita stabilità economica (anche grazie ai vitalizi o alle regole e le loro “pieghe” che permettono taluni “benefit” o “riconoscimenti”….)… Comprendo il loro imbarazzo nel cercare di far resistere una certa rispettabile credibilità, una certa passione ai loro interessi, alle loro battaglie, alle loro argomentazioni più o meno credibili… Molti/e di loro, con il tempo, hanno visto il loro “credo”, quei “capisaldi” per cui lottavano essere immunizzati da quella politica che insegue un “percorso” fatto di compromessi, di scelte che cercano di resistere e scardinare un sistema talmente forte che logora sino a intontire e inglobare e mitigare anche le motivazioni più logiche e fervide, trasformandone i portatori e le portatrici sino alla radice… e non c’è alcun tipo di “antivirus” che sia in grado di immunizzare da tutto ciò….

Fra pochi giorni, ci saranno nuove discussioni sul prossimo bilancio regionale…. E’ prevedibile e immaginabile prevedere facilmente il tono delle discussioni e di quanto avverrà con  un certo anticipo in aula e fuori… Tagli , tagli, tagli…. Imposizioni da parte del Governo Centrale, la richiesta di “responsabilità” imposta agli enti locali, la necessaria collaborazione da parte di tutti (specie di cittadini e di coloro che si vedranno tagliare inesorabilmente servizi/attività/posti di lavoro…), e l’immancabile balletto sulle cifre, sulle strategie, sulle possibili alternative, su possibili sforamenti, adeguamenti, improvvisi tesoretti e/o accordi e magari qualche contentino fatto passare per grande risultato, giusto per addolcire la pillola delle varie rinunce…. Che amarezza!

Mi si può dire! Facile per te parlare senza essere dentro ai problemi e/o alle cose!
Vero! IO sono fra quelle persone che sono dall’altra parte della barricata… quelle a cui si chiede responsabilità, la stessa che si è chiesta quando era necessario votare e che ora si sente legittimato a chiedere spiegazioni su quanto si sta facendo anche in suo nome (che ne sia concorde o meno…) giusto almeno per cercare di capire…. di comprendere…
Rientro in quella categoria di persone che si sentono in diritto di chiedere spiegazioni e conto avendo assolto il compito dell’elettore e di farlo guardando non solo con un certo occhio coloro che sono o che appaiono come agevolati e/o più agiati, ma anche con comprensione e preoccupazione nei confronti di chi, volgendo lo sguardo dall’altro lato, non lo sono…. comprendendone le ansie… le amarezze, le paure… la difficoltà di guardare in faccia i propri cari…
Mi chiedo come facciano coloro che temono di perdere il proprio posto di lavoro a guardare in faccia, diritto negli occhi il loro figli… quale sia la paura di riuscire a garantire loro un futuro, di poter accontentare (nel limite del possibile le naturali richieste che il periodo porterà a fare…)… Mi chiedo con quale sentimento ci si sveglierà dal torpore e dal patinato mondo tanto invidiato che la pubblicità ci porterà a vivere nei prossimi giorni (specie avvicinandoci al periodo natalizio) e quali “pacchi” ci toccherà scartare….
Sarà dura vedere in risposta alla accantonata letterina a Babbo Natale, la letterina magari giunta da una azienda che si dichiarerà pronta a rinunciare alla professionalità del proprio babbo o mamma e quindi a destabilizzare fortemente non tanto il periodo festivo quanto l’intero bilancio e vita familiare…. Vai a spiegare a quegli occhi innocenti che occorre essere responsabili, che il momento è difficile, che occorre fare sacrifici, che servono rinunce… affiancate poi a quelle parole, a quelle spiegazioni, il significato, il valore dei vitalizi (giustamente e regolarmente maturati e “guadagnati”, rispettando regolamenti e normative…)

Adesso è forte l’indignazione per quanto comparso in queste ore nei giornali… (scemerà presto per lasciare spazio a altri temi non preoccupatevi…)… forte la preoccupazione di coloro che cercano, vogliono giustificarsi o cercare, a loro modo di spiegare…. (forse con la paura che, essendo emerse certe cose/cifre, la popolazione si scagli contro di loro, sapendo che come tutte le altre cose anche questa presto passerà in archivio e andrà, prima o poi, nel naturale calderone del dimenticatoio….)
Sarà nettamente meno facile far dimenticare l’amarezza a coloro che si troveranno con minori denari e con maggiori preoccupazioni a cui trovare soluzione/i…

Occorre dire che al posto di essere indignati e offesi/e per le pubblicazioni di questi elenchi bisognerebbe invece essere felici di capire (finalmente) dove vanno a finire molte finanze di cui si ignora la destinazione….

Stessa cosa dicasi per i rimborsi e/o altre cose similari… Sia chiaro… se queste cose escono è perchè esistono e perchè qualcuno/a li ha prima pensati, creati, autorizzati ma ciò che maggiormente deve far riflettere è che sono stati richiesti… perchè se così non fosse non ci sarebbe nemmeno nè la discussione nè l’indignazione legata alla/e polemica/che…..

Ci si può rimproverare di non aver prestato abbastanza attenzione a queste cose…. ripromettersi di non far calare l’attenzione e di ricordarsi di queste cose quando necessario… (altro che i santini o i santoni….)

Che dire ancora???

Buona vita bella gente… che siate fa coloro che godono dei vitalizi e/o rimborsi… ma ancor più che siate appartenenti alla ben più nutrita e folta schiera di coloro che vivono di supplizi….

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