Metti una giornata uggiosa in autunno…. Una passeggiata per il centro e la fortuna di incappare in una delle zone semi nascoste quanto preziose della piccola cittadina…

Aosta nasconde, seppur nel suo cuore centrale, marginalmente un piccolo tesoro di storia, di storie e di ricordi che va preservato, condiviso e supportato…

Il piccolo cimitero monumentale, sito proprio nel centro del vecchio borgo della città…

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Alcuni giorni fà, un caro amico, via social, mi ha contattato informandomi che una studente, nel realizzare la sua tesina/relazione, aveva sfruttato delle informazioni recuperate in questo blog e citando lo stesso nelle sue fonti.

Non vi dico il piacere che ho provato nel ricevere la notizia.

Mi ha dimostrato che, riportare emozioni, nozioni e quanto assorbito, come una spugna assetata di sapere e di conoscenza, ho cercato di riportare, per quanto possibile, con le mie righe e parole su questo post.

Con questo post vorrei approfittarne a dire grazie a quella studentessa che si è appoggiata e servita anche del mio post con un invito chiaro e trasparente a vivere personalmente con una sua visita personale all’Antico Cimitero del Borgo di SantOrso di Aosta, perchè ne vale la pena davvero.

Prendetevi, prendiamoci del tempo per visitare i nostri borghi, per parlare con gli anziani del posto, per riscoprire e apprezzare quelle zone sconosciute dei nostri paesi, delle nostre città e centri.

Arriveremo a scoprire tante di quelle cose che nemmeno sospettiamo o sappiamo e che invece meritano di essere condivise, diffuse e tramandate.

Per quanto possibile, oltre a tutto il resto che racchiudo in questo blog, cerco proprio di condividere queste sensazioni e spero continui a far piacere, e che vi siano anche altre persone che lo facciano…

Comunque per ulteriori informazioni utili, cliccate qui o cercate su Facebook “Antico cimitero del Borgo di Sant’Orso, Aosta

Un pensiero su “Vivi e condividi, aiuta e fa piacere!”
  1. Anni fa, per lavoro, sono intervenuto proprio nell’antico cimitero di Sant’Orso. Fu grande la mia sorpresa nel trovare sulle lapidi nomi importanti come Manzetti o di scoprire che lì è sepolto un soldato napoleonico morto qui da noi durante il ritorno a casa. Ho conosciuto la storia di Aimé-Louis-Marie Vignet des Étoles, primo intendente sabaudo presso il ducato di Aosta. Insomma è stata un’esperienza interessante che consiglio vivente e che suggerisco di vivere guidati dagli esperti della Soprintendenza ai beni culturali. Saluto

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