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Benedetto XVI a me non piaceva

Mi rendo conto di dire una cosa scomoda.

Ammetto la mia ignoranza, nel senso che non conoscevo nè l’elevatura dell’uomo, nè tutto ciò che è stata la sua storia e cosa lo abbia portato ad essere il Papa che, a suo modo, a segnato , indubbiamente, la storia.

Ammetto di non essere un seguace assiduo delle vicende legate al Papa, ma posso dire di essere , personalmente, stato testimone di alcune situazioni che mi hanno dato da riflettere.

In primis, e me ne scuso, il paragone fra San Giovanni Paolo II e Papa (emerito) Benedetto XVI.

Tutti e due hanno onorato, con la loro presenza, la località di Les Combes di Introd in Valle d’Aosta.

RIcordo che per Benedetto XVI venne approntato un giardino apposito, come venne portato nell’alloggio riservato al Santo Padre, un pianoforte per i moment in cui amava suonare e dedicarsi al piano.

Ho un leggero ricordo legato alla sicurezza di tutto il perimetro e le zone interessate agli appuntamenti ” comuni” in cui il Papa presenziava o a termine delle S. Messe o in altre situazioni.

C’era un imponente status di sicurezza con agenti che per ore stazionavano sulla cima degli alberi, ben mimetizzati e pronti a intervenire in caso di necessita; anche per effetto delle parole del Papa che avevano, all’epoca, infastidito parecchio.

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Questo riportarono i quotidiani anche in merito al conflito che si stava vivendo proprio in quei giorni che avevano portato ad inalzare il livello di sicurezza generale.

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Riporto alcuni degli scatti che ho acuto la fortuna e l’opportunità di realizzare proprio in quelle occasioni.

Il ricordo più “amaro” se così si può definire, è che in occasione dell’incontro con i fedeli, a tergo della messa svolta, il Santo Padre, veniva, per sua richesta, posto di spalle alle tante e tante persone che erano giunte da lontano sino a Les Combes.

Sicuramente ci saranno state delle motivazioni più che valide, ma queste situazioni creavano una sorta di freddo distacco fra la presenza del Pontefice e le tante persone che contavano nel poterlo contemplare e osservare, anche per pochi minuti in più.

Indubbiamente , a differenza di Giovanni Paolo II, come Santo Padre, era meno “empatico” e più imrpontato alle regole e alla forma alle etichette e alle procedure.

E’ stato comunque anche molto coraggioso e particolarmente unico nel suo genere.

Unico Papa, nella storia recente, a scegliere di abbandonare il suo ruolo per questioni legaate, almeno ufficialmente, alla salute.

Le sue dimissioni hanno di fatto portato all’elezione di Papa Francesco che ha condiviso con Benedetto XVI la reggenza del papato, sino al momendo della scomparsa di Benedetto XVI.

Per stessa volontà del Papa dimissionario, lo stesso se ne è andato come in esilio, seppur ncontrando in più occasioni l’atuale Papa in carica (Francesco) e avendo con lui serrati confronti e sulla dottrina e sui fatti di questo pazzo, pazzo mondo.

Di Benedetto XVI mi facevano paura talune espressioni che assumeva che sembravano tutt’altro che benefiche.

Senza alcun dubbio il tutto è legato a mie impressioni e miei ricordi.

Nonostante io possa sembrare contro corrente e poco incline a definire una persona, scpecie se scomparsa, un Santo, continuo a ribadire il concetto che “a pelle”, a me Benedetto XVI non mi piaceva.

Ora è scomparso e va a prendere il posto di Papa Wojtyla nella Basilica d San Pietro, ma nel mio piccolo becero cuore, non riuscirà mai a prenderne il posto.