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Non c’è che dire o fare; sovente ci si ferma a pensare
Son tanti piccoli esseri viventi; conosciuti e assai frequenti
Ci animano e amano, a volte dandoci una mano
Son ricordi sbiaditi, sogni scarniti
Alcuni in anfranti distanti, e in cassetti vaganti
Le chiaman riflessioni,ce nè per tutti
Bravi e buoni, strani e mattacchioni
Non c’è che dire, di termini ve nè a non finire
Eppure senza disquisire, ciò che può apparire
Spesso è ciò che non può avvenire.
Rimane dunque l’amaro di chi poco dopo vede chiaro
Ma c’è pure chi con ambizione cerca con attenzione
Di materializzare tutto ciò che può fare
E la soddisfazione ricompare come per incanto
Lasciando distante il male e il pianto
Ma stacci attento; il pensiero è come il vento
Non c’è che dire o fare perchè prima o poi torna a far pensare…