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Tag: cuore

1983 – Lucio Dalla

1983 – Lucio Dalla

Recensioni
A leggere bene il testo di questa canzon di Lucio Dalla si capisce molto bene quanto ad oggi manchi un artista della sua portata. Precursore dei tempi, questa canzone risulta essere attuale ancora oggi che siamo nel 2023. La ascolto e la riascolto e mi resta sempre impressa e rimango convito che per l'epoca in cui è uscita è una grande opera d'arte. Riporto anche a voi il testo della canzone e il vido della stessa. 1983 - Lucio Dalla Le dieci del mattino e mi scoppia la testaCome se avessi bevuto una botte di vinoO fossi stato alla mia festaApro la finestra, è ancora buioButto un urlo per strada, ma non mi risponde nessuno Il mio cuore si è rotto, come uno specchio si è rottoSi è rotto quel bellissimo orologio, ti ricordi, come lo chiamavi tuIl silenzio continua, sono al...

Ritorno alle origini

Diario, Storie
E' come farsi volutamente del male... ogni volta che ci torno è sempre così... si riapre una ferita in verità mai chiusa... Ricordo ancora le facce tristi che non avevano bisogno di parole per dire ciò che era comprensibile quanto assurdo e totalmente ingiusto... Mi bastava osservare il tuo sguardo e la secchezza delle tue labbra che sposavano quella delle palpebre che avrebbero voluto rompere quella diga che da allora contiene tutto quel dolore e quella naturale rabbia che ci sta e che è comprensibile e condivisibile in cuor mio... No! non avrebbero mai dovuto proferire quelle parole amare, cattive, senza senso e senza alcuna ragion di esistere... eppure... eppure sono state dette ed io le ho sentite, nella loro stupidità, nella loro totale freddezza e cattiveria... Ne ...

Quando il mio turno?

Storie, Vita
Era più forte di lui. Erminio, prima di andare a sedersi nella "sua" panchina del centro doveva passare di là per leggere le epigrafi e volta per volta, con le sue mani conserte dietro la schiena, in silenzio amareggiarsi per la dipartita di un giovine, oppure per commentare con le persone presenti della sua età o poco più, quanto fossero buone e brave le persone di cui leggeva il nome o confrontarsi quale fosse la causa della dipartita; se un brutto male o un colpo al cuore. Tutte le volte finiva con il commentare "io spero che quando tocca a me sia per uno sciupun al cuore. Così non rischio di rompere le balle a nessuno!" Poi con le mani nelle saccocce se ne andava prima a prendersi un gelato, da gustarsi sulla sua panchina al Sole, e infine al ritorno a casa dal panettiere pe...