La Valle d’Aosta

La regione ha due nomi ufficiali: Regione Autonoma Valle d’Aosta (in italiano) e Région Autonome Vallée d’Aoste (in francese).

E’ la più piccola regione italiana e si trova in mezzo alle Alpi, circondata dai quattro massicci montuosi più alti d’Italia:
1) Monte Bianco, che con 4.810,02 metri è il monte più alto d’Europa,
2) Cervino (4.478 metri),
3) Monte Rosa (4.637 metri)
4) il Gran Paradiso (4.061 metri).

La conformazione dell’intero territorio regionale è frutto dell’opera delle glaciazioni, che scavarono la valle principale e le altre valli laterali.
I ghiacciai occupano ora solo le cime più elevate. Ghiacciai vallivi si trovano ancora, parzialmente, intorno al massiccio del Monte Bianco, perlopiù si tratta di ghiacciai fossili, ovvero ricoperti massi morenici e anche di vegetazione sulla lingua terminale, come quello del Miage.

La regione viene attraversata dalla Dora Baltea, importante affluente di sinistra del fiume Po, che ne segna la valle principale da cui dipartono numerose valli secondarie con i loro affluenti.

I  valichi di confine più importanti sono il Colle del Piccolo San Bernardo e il Colle del Gran San Bernardo, cui corrisponde il traforo omonimo.

La parte meridionale del territorio è occupata dal Parco Nazionale del Gran Paradiso (Parc National du Grand-Paradis), il primo parco nazionale italiano istituito nel 1922, per salvaguardare alcune specie di flora e fauna alpina in via d’estinzione come stambecchi, camosci, marmotte ed ermellini.

Il Parco naturale del Mont Avic (Parc naturel du Mont-Avic) è il primo parco regionale della Valle d’Aosta e si estende tra il vallone di Champdepraz e la Valle di Champorcher.

A causa dell’orografia del territorio valdostano esistono dei microclimi locali assai differenti anche tra vallate o versanti vicini.

Le temperature variano in base alla quota del territorio. In quota c’è un clima alpino, per cui le estati sono brevi e si alternano dei lunghi inverni freddi con temperature che scendono anche a -20 °C e punte anche inferiori a -30 °C a quote maggiori di 2.000 m. Nei fondovalle si osservano dei climi continentali: in inverno le temperature scendono sotto ai 0 °C; d’estate viceversa salgono anche oltre 30 °C con scarsa ventilazione che accentua la sensazione d’afa.

Le piogge sulla Valle d’Aosta risultano scarse, soprattutto se confrontate con le altre regioni del settore alpino, in quanto i venti che soffiano più frequentemente sono di provenienza occidentale e scaricano sui versanti ovest delle Alpi il loro contenuto di umidità. Le vallate più interne incassate tra imponenti rilievi risultano essere assai secche.

Abitata in origine dai Salassi, la Valle d’Aosta venne conquistata da parte delle truppe romane.
Nel 25 a.C. venne fondata Augusta Prætoria Salassorum, l’odierna Aosta. 
L’arco di Augusto, la Porta Praetoria e le altre porte romane, il foro e il teatro romano, la cinta muraria e le torri sono alcuni tra i numerosi reperti di epoca romana che fanno valere ad Aosta il titolo di “Roma delle Alpi”.

Il 30-31 gennaio 1948 l’Assemblea Costituente discusse e approvò il disegno di legge costituzionale concernente lo Statuto Speciale per la Valle d’Aosta. Il 26 febbraio venne promulgato lo Statuto Speciale.

Nel 1981 venne approvato il nuovo “Ordinamento finanziario della Valle d’Aosta”. Il provvedimento prevedeva in origine di assegnare alla Regione Autonoma i 7/10 dei tributi riscossi dallo Stato in Valle d’Aosta, ma un emendamento portò a 9/10 la quota spettante alla Regione.

Sede dell’amministrazione regionale in piazza Albert Deffeyes ad Aosta.

La Valle d’Aosta è una regione autonoma a statuto speciale. I suoi organi amministrativi godono di una particolare autonomia dal governo centrale italiano, non soltanto per quanto riguarda la politica e il governo regionale, ma anche in altri ambiti strettamente legati alla vita e all’economia di questa regione montana, in particolare la gestione dell’agricoltura, dell’artigianato e del turismo, l’assistenza e beneficenza pubblica e le scuole materne.

Fonte: Wikipedia