Personalmente, ve lo dico chiaro, non sono mentalmente nè socialmente pronto a sentirmi dare del lei! Vi prego, davvero, quando parlate o mi scrivete, fatelo rivolgendovi a me con il tu.
Il lei, per quanto sia bello, elegante e rispettoso, mi fa sentire un pò troppo avanti con gli anni… Ok non sarò un ragazzino di primo pelo, ma, per favore, concedetemi ancora del tu. E’ più amichevole, più a portata di mano (come credo di essere anche io come persona – escluse certe persone con cui è bene mantenere sempre un certo distacco…)…
Sentirsi dare del lei è spiazzante… è la testimonianza che per la società stai irrimediabilmente diventando (me ne scusino coloro che si sentono toccati/e da questo termine)…vecchio/a.
Personalmente anche io mi rivolgo alle altre persone con il lei, ma senza dubbio sono decisamente più a mio agio con l’utilizzo del più comune e inflazionato tu.
Vero che non è solo sinonimo di anzianità, ma anche di rispetto, di educazione e di considerazione che si ha del nostro interlocutore/trice…
Bhè non ha importanza… Ve lo dico con il cuore, a meno che non sia io a darvi meritatamente o volutamente del lei (quando non esagerando anche del voi…), voi datemi serenamente del tu! Ve ne sono grato 🙂 (davvero!)
…e come sempre buona vita e buona giornata a tutte/i!
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Sono d’accordo, il lei è necessario solo quando si hanno rapporti formali 🙂
Grazie 🙂
Uhmmm… dipende. Nei rapporti formali, per esempio nell’ambito lavorativo, io preferirei il lei. Da manager molto disponibile e comprensivo, ho sempre consentito e richiesto di darmi del tu. Ma in alcuni casi me ne sono pentito. Ad esempio quando dovevo richiedere maggiore cura e precisione nel lavoro. Ecco, lì avrei preferito che fosse rimasto il lei. Sarebbe servito a comunicare con meno coinvolgimento emotivo certe spiacevoli situazioni.
Tu pensa che da noi, al sud, si usa ancora molto il “voi”… in Campania ad esempio è ancora lo standard.
Il rapporto immediato, depurato di formalità e fronzoli vari, va benissimo, a patto che – come dici giustamente tu – non venga mai a mancare il senso di rispetto e di educazione.
Ciao, Piero
Grazie per la comprensione e la testimonianza 😉 (e anche per aver usato con me il tu!)
È stato un piacere. Alla prossima. 🙂