lady in beach silhouette during daytime photography

L’8 marzo si celebra la Giornata Internazionale della Donna, un momento per riflettere sui traguardi raggiunti in termini di parità di genere e per rivendicare i diritti ancora negati a metà della popolazione mondiale.

In Italia, la festa ha radici profonde, risalendo alle prime lotte delle donne per migliori condizioni lavorative e il diritto di voto. Oggi, l’8 marzo si traduce in mimose, cioccolatini e auguri formali. Ma è davvero una festa?

Quanta coerenza c’è nel celebrare le donne un giorno all’anno, per poi relegarle a ruoli secondari o negarle opportunità e pari diritti negli altri 364?

Com’è possibile festeggiare l’8 marzo mentre il numero di femminicidi continua a crescere in maniera inarrestabile?

Nel 2023, in Italia, 122 donne sono state uccise da uomini, in media una ogni tre giorni. Un tragico bollettino di guerra che stride con le celebrazioni di facciata.

Come possiamo celebrare quando la violenza contro le donne è ancora così diffusa?

Ecco perché l’8 marzo non può essere solo una festa.

Deve essere un momento di riflessione profonda e di impegno concreto per cambiare le cose.

Dobbiamo smetterla di celebrare le donne solo a parole e iniziare a dare loro il rispetto e la considerazione che meritano ogni giorno dell’anno.

Le donne non chiedono di essere celebrate un solo giorno all’anno o con regali commerciali. Vogliono rispetto e adeguata considerazione ogni giorno, in tutti gli ambiti della vita: dal lavoro alla famiglia.

Non servono fiori un giorno all’anno, serve rispetto e adeguata considerazione ogni giorno.

Auguri a tutte le donne

Alle donne che lottano, che resistono, che non si arrendono, che ogni giorno con tenacia e coraggio costruiscono un futuro migliore per sé e per le generazioni a venire, auguro un 8 marzo di vera rinascita, di speranza e di cambiamento. Un augurio che si trasformi in impegno quotidiano per una società più giusta e paritaria, dove ogni donna possa finalmente essere libera di esprimere il proprio potenziale e vivere una vita senza violenze e discriminazioni.

Perché la vera festa delle donne sarà quando non ci sarà più bisogno di celebrarla.

Di fm-web

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